28 Luglio 2002

«Ridateci i nostri soldi»

Da Forlì parte la rivolta:
«Ridateci i nostri soldi»



Almeno un forlivese su venti è direttamente coinvolto ? coinvolto col proprio portafogli ? nella storia che andiamo a raccontarvi.
Parliano dei fondi obbligazionari argentini, i famigerati bond, che hanno messo in ginocchio solo in Italia oltre350mila risparmiatori: 5mila sono del nostro comprensorio, per 500miliardi di investimento che oggi ne valgono si e no 100. Un mezzo crack, che ha avuto gravi ripercussioni economiche.
Ma la vera notizia di queste ultime ore è un`altra: i risparmiatori buggerati si sono associati e stanno provando, a livello nazionale, una clamorosa controffensiva: hanno chiesto ?e ottenuto ? dal Tribunale di Roma il ricorso di pignoramento in Italia e all`estero dei beni dell`Argentina. E il bello è che la base di questa ? chiamiamola così ? rivolta sta proprio a Forlì. E ancora più bello sarà vedere la prossima settimana se davvero verranno pignorati i beni, mettiamo la scrivania d`epoca dell`ambasciata argentina a Roma. Molti sono scettici, anche le altre associazioni a tutela dei risparmiatori ? fra cui il Codacons ?ritengono che sia una battaglia persa.
Ma dicevamo dei forlivesi.
Fra gli undici creditori italiani, fondatori del Comitato Creditori Argentina che hanno deciso di intraprendere l`iniziativa dopo essere stati contattati da oltre 600 sottoscrittori dei bond argentini, c`è il presidente, forlivese doc, Mauro Sandri, un passato da avvocato nella nostra città prima di abbandonare la toga. Secondo Sandri, «i titoli di debito emessi da uno stato sovrano «emergente» possono essere equiparati ai bond di un debitore privato, lasciando maggiori spazi di manovra alle iniziative dei creditori».
Queste parole Sandri le ha detto nel corso di una conferenza stampa tenuta a Roma. E Sandri non è solo in questa iniziativa che ha portato alla decisione clamorosa del Tribunale di Roma ed anzi altri forlivesi lo starebbero direttamente aiutando in questa corsa, senza contare tutti i risparmiatori coinvolti. Avvocati che lo assistono e semplici cittadini che desiderano tornare a recuperare almeno una parte dei loro investimenti. Al suo fianco ci sono proprio due legali, un uomo e una donna, che attualmente esercitano nella nostra città: si tratto di Roberto Lozupone e della dottoressa Bassi, che hanno uno studio in corso Garibaldi, oltre che una vera e propria sede romana, base operativa di questa «battaglia» a tutela dei risparmiatori.

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