3 Settembre 2014

Ricorso per Maestre d’Asilo ed educatrici in servizio nei Comuni diversi da Roma

Ricorso per Maestre d’Asilo ed educatrici in servizio nei Comuni diversi da Roma

E’
FINITA L’ERA DEL PRECARIATO PER

GLI
INSEGNANTI/EDUCATORI PRECARI

NELLE
SCUOLE MATERNE E ASILI NIDO COMUNALI , CHE

OGGI
POSSONO FINALMENTE AVERE GIUSTIZIA!!!

La
Corte di Giustizia Europea, lo scorso mese di dicembre, ha infatti
affermato a chiare lettere che è illegittima la normativa interna
degli Stati membri dell’UE che non assicura una adeguata tutela
agli insegnanti, di ogni ordine e grado, in caso di utilizzo abusivo
da parte del datore di lavoro pubblico di una successione di
contratti di lavoro a tempo determinato (cfr. Ordinanza CGE del
12/12/2013 nella causa C-50/13). Dunque,

ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO,

EQUIPARAZIONE DEL TRATTAMENTO
RETRIBUTIVO A QUELLO CORRISPOSTO AI COLLEGHI DI RUOLO CON PARI
ANZIANITA’

E RISARCIMENTO DEI DANNI PATITI
PER GLI ANNI DI PRECARIATO,

COMPRENSIVO
DI CONTRIBUTI NON VERSATI,1

E 14° MENSILITÀ, FERIE NON GODUTE, FESTIVITÀ, PERMESSI,
STRAORDINARI,

NON
SONO PIU’ UNA VAGA SPERANZA PER GLI INSEGNANTI/EDUCATORI
PRECARINELLE SCUOLE MATERNE E ASILI NIDO COMUNALI: OGGI POSSONO
DIVENTARE UNA REALTA’.

INFATTI, ADERENDO ALL’AZIONE
DEL CODACONS, SI PUÒ ARRIVARE A VINCERE TRA RISARCIMENTO E INTERESSI
LEGALI

UNA SOMMA COMPRESA TRA 12.000
E 20.000 EURO

PER OGNI TRE ANNI DI
PRECARIATO!!

Del
resto, già da tempo i Tribunali e le Corti d’Appello di tutta
Italia si sono conformati all’orientamento della giurisprudenza
comunitaria in merito alla corretta applicazione della Direttiva
Comunitaria 1999/70 in tema di “
lavoro
a tempo determinato”
,
attuata dall’Italia con il

D.lgs.vo 368/200, che ha
sancito il principio generale in forza del quale il contratto a
termine costituisce un’eccezione rispetto alla regola che continua
ad essere quella del contratto a tempo indeterminato.

Da
ultimo, anche la Suprema Corte di Cassazione, anticipata dalla Corte
Costituzionale (cfr. l’Ordinanza n. 207 del 18 luglio 2013), non ha
esitato a riconoscere ai precari del pubblico impiego il diritto al
risarcimento di tutti i danni subiti per effetto della illegittima
reiterazione dei contratti a termine conclusi con la Pubblica
Amministrazione, affermando, sull’onda di quanto già sancito dalla
Corte di Giustizia, che:
“quando
si è verificato un ricorso abusivo a una successione di contratti di
lavoro a tempo determinato, si deve poter applicare una misura che
presenti garanzie effettive ed equivalenti di tutela dei lavoratori
al fine di sanzionare debitamente tale abuso ed eliminare le
conseguenze della violazione del diritto dell’Unione”

.

Come
sarà certamente noto, a livello comunale è prevista l’istituzione
di scuole, attraverso le quali si concorre a promuovere la prima
alfabetizzazione culturale, lo sviluppo delle capacità di
simbolizzazione, nonché la maturazione delle componenti affettive,
sociali e relazionali del bambino.

A
tal fine, è necessaria la presenza, nell’ambito di tali scuole, di
insegnanti che siano in possesso dei requisiti necessari ad eseguire
al meglio tale funzione.

E’
noto che a livello Comunale viene seguito il noto principio –
consolidato nelle scuole Statali – del “doppio canale di
reclutamento”.

Per
cui, a seguito dell’esaurimento dei soggetti inseriti nelle
graduatorie,
il
reclutamento avviene esclusivamente attraverso procedure concorsuali
pubbliche (disciplinate da Regolamenti comunali), cui segue, in caso
di superamento delle stesse, la possibilità di inserimento nelle
graduatorie permanenti di riferimento.

EBBENE,
QUESTO VALE
ANCHE PER GLI INCARICHI DI SUPPLENZA, CHE APPUNTO VENGONO CONFERITI
SEMPRE ATTINGENDO ALLE “GRADUATORIE PERMANENTI”, MA, IL PIÙ
DELLE VOLTE, NON PER SOPPERIRE AD EFFETTIVE, TEMPORANEE, ESIGENZE DI
SOSTITUZIONE DEL PERSONALE ASSENTE, QUANTO PIUTTOSTO PER
“ASSICURARE
IL REGOLARE FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO”
,
IN TOTALE ASSENZA DI GIUSTIFICAZIONI IDONEE E R
ICORRENDO
A LOCUZIONI CHE, IN ALCUN MODO, VENGONO A CHIARIRE E A RENDERE
TRASPARENTI QUALI SIANO STATE LE EFFETTIVE ESIGENZE TEMPORANEE,
CONCRETE E FATTUALI CHE ABBIANO DETERMINATO L’AMMINISTRAZIONE A
STIPULARE IL CONTRATTO A TERMINE.

Pertanto,
sulla scia della giurisprudenza illuminata sopra illustrata,
il
Codacons propone ora
a
tutti gli insegnanti/educatori precari comunali

di aderire ad una
straordinaria
azione collettiva per ottenere la stabilizzazione del proprio posto
di lavoro, attraverso la conversione dell’ultimo contratto a
termine concluso in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato,
oltre, chiaramente, al risarcimento dei danni subiti per effetto del
precariato e alla equiparazione del proprio trattamento retributivo a
quello dei colleghi di ruolo, con conseguente condanna del Comune a
versare le differenze retributive spettanti in relazione
all’anzianità di servizio, a far data dal primo contratto a
termine.

L’INIZIATIVA
È RIVOLTA A TUTTI GLI INSEGNANTI/EDUCATORI DI SCUOLA MATERNA/ASILO
NIDO INSERITI IN GRADUATORIA CHE ABBIANO CONCLUSO CON IL COMUNE
ALMENO TRE CONTRATTI DI LAVORO CONSECUTIVI – O COMUNQUE SENZA
SIGNIFICATIVE INTERRUZIONI TEMPORALI – CON TERMINE AL 30 GIUGNO O
AL 31 AGOSTO DI OGNI ANNO.

Prima
di ricorrere al Tribunale del Lavoro è tuttavia necessario impugnare
l’illegittima sequenza di contratti a termine conclusi, inviando al
Comune una diffida ad hoc

(che potrete trovare
pronta da compilare cliccando sul link sottostante)

entro e non oltre 120 giorni dalla scadenza del termine apposto al
contratto, così come previsto dall’art. 32, comma 3, lett. a)
L.183/2010.

Chi
è interessato potrà partecipare
cliccando qui

scaricando senza
impegno

l’apposita modulistica,
da
compilare e spedire all’indirizzo ivi indicato.

L’ADESIONE
– CHE COMPORTA ANCHE L’ISCRIZIONE AL CODACONS – DOVRÀ PERVENIRE
ENTRO IL 31
ottobre 2015


N.B. Tra i moduli allegati è
inserito un facsimile di procura a favore degli avvocati prescelti da
Termilcons per la difesa in giudizio, fermo restando che la causa può
essere proposta con qualsiasi legale.

 

Termilcons
proporrà comunque la difesa ad un collegio legale di massimo
livello, costituito dall’Avv. Prof. Carlo Rienzi, past docente di
diritto scolastico italiano e straniero e Presidente del Codacons, Il
suddetto Avv. Rienzi non è ancora a conoscenza della proposta di
Termilcons e pertanto potrà accettare la procura, quando sarà
portata alla sua conoscenza.

Avvertite
anche altri insegnanti/educatori precari interessati!!!

 

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