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21 Dicembre 2017

Ricorso Molisannio sentenza in stand-by

Castelvetere. Crac Molisannio, si allungano i tempi per la sentenza del Tribunale di Roma relativa al contenzioso promosso dal Codacons, per conto dei risparmiatori, contro Banca d’ Italia. Ieri il giudice istruttore Canonaco, della seconda sezione civile del Tribunale di Roma, nell’ udienza di precisazione delle conclusioni ha concesso i termini di rito: 60 giorni, per il deposito delle comparse conclusionali e 20 giorni per le repliche. La causa viene, pertanto, trattenuta in decisione dal Giudice essendo esaurita la fase istruttoria. Più di 50 risparmiatori hanno aderito all’ azione promossa dal Codacons nel 2013. «Per la sentenza – spiega l’ avvocato Luciano Fanti occorrono ancora 4 mesi. Vi sono tutti i presupposti per un provvedimento favorevole per i risparmiatori». Tempi lunghi per il procedimento civile, poiché parliamo già di oltre 5 anni e i risparmiatori attendono di avere i rimborsi. L’ azione dei creditori è scaturita dall’ omesso controllo e vigilanza della banca d’ Italia sull’ istituto finanziario. «Perché tanto ritardo nel compiere una semplice attività di controllo sull’ esistenza di libretti di risparmio?»: la denuncia fatta all’ epoca dal Codacons era rivolta contro gli organi di vigilanza della Molisannio spa, che avrebbero dovuto controllare attivamente l’ azione della società per azioni, il cui fallimento pesa sulle spalle di moltissimi cittadini. «Le famiglie che hanno creduto ed investito nella Molisannio Spa si trovano oggi con la sola speranza, realmente minima, di poter recuperare qualcosa dalla procedura concorsuale. Se al contrario i controlli fossero stati tempestivi sostengono i legali del Codacons – la società avrebbe dovuto sospendere immediatamente la sua attività di raccolta non autorizzata, ed i risparmiatori avrebbero evitato di vedersi depredati». Numerosi sono i risparmiatori, appartenenti alle diverse categorie di pensionati, artigiani, agricoltori, commercianti, impiegati, professionisti. Si ricorda che la società finita nel mirino degli inquirenti, aveva diverse sedi a Benevento, Montefalcone di Val Fortore, San Bartolomeo in Galdo, Paduli, San Giorgio La Molara, Castelvetere e anche una sede a Isernia. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
paolo bontempo

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