17 Ottobre 2017

«Ricorso gratuito per i correntisti di BdM e Etruria Paghiamo noi»

L’ AZIONE LEGALE PESARO Il Movimento Cinque Stelle di Pesaro chiama a raccolta i risparmiatori di Banca Marche e Banca Etruria per presentare le modalità di un ricorso gratuito al fine di recuperare il denaro perduto. L’ appuntamento è per venerdì sera alle 20,45 nella sala della Provincia di via Gramsci. «Il Movimento Cinque Stelle spiega la consigliera comunale Francesca Frenquellucci – Ha iniziato, attraverso i fondi derivanti dal taglio degli stipendi dei nostri parlamentari, una grande azione legale presso la Corte di Giustizia Europea dei Diritti dell’ Uomo, sia per la tutela del risparmio e dell’ integrità dell’ individuo, sia per la salvaguardia e il futuro delle imprese. Non sarà chiesto un solo euro a nessuno». La serata Alla serata parteciperanno l’ europarlamentare M5S David Borrelli, promotore del ricorso, l’ avvocato Gaetano Filograno, il deputato Cinque Stelle Andrea Cecconi, il consigliere regionale Piergiorgio Fabbri e un rappresentante dell’ associazione Dipendiamo Banca Marche. Il modulo per il ricorso Cedu sarà disponibile durante l’ incontro, ed è reperibile nella pagina facebook del Movimento Cinque Stelle www.ricorsocedu.it. Il capogruppo pesarese Cinque Stelle Fabrizio Pazzaglia ricorda che «l’ anno scorso, poco dopo che scoppiò la questione del Salva Banche, abbiamo organizzato due incontri con il Codacons. Questa iniziativa prosegue in quel solco per informare e dare gli strumenti a chi ha subito danni, perdendo i propri risparmi». Un appuntamento, quello del 20 ottobre, che anticiperà un’ udienza in programma ad Ancona a inizio novembre sul risarcimento danni di Banca Marche. «Gli amministratori delle banche fallite per anni hanno avuto la possibilità di agire male e a livello politico si è preferito aspettare e sperare che i problemi si risolvessero. Anche le società di controllo escono male da questa vicenda», afferma Francesca Remedi, mentre Federico Alessandrini sottolinea che «già 4mila risaprmiatori e azionisti di Veneto Banca e Popolare di Vicenza hanno intrapreso questa strada del ricorso gratuito a livello europeo». Con il ricorso «verranno poste, nero su bianco, anche a livello internazionale, le omissioni di chi doveva controllare: Bankitalia e Consob in primis. E di chi doveva tutelare, ovvero lo Stato, e non l’ ha fatto. Già, lo Stato, che è riuscito a trovare in fretta e furia ben 20 miliardi di euro ( a debito, sempre dei cittadini), per salvare Monte Paschi di Siena, senza contemporaneamente ripulire il management e allontanare quei partiti che hanno creato il disastro. Ad essere polverizzati dovrebbero essere loro, questo duo inverecondo costituito da banchieri disonesti e uominiamanti della cosa pubblica, non i risparmi dei cittadini». I risparmiatori I Cinque Stelle assicurano che «andremo fino in fondo, anche l’ ultimo centesimo dovrà essere risarcito. I colpevoli istituti di credito stanno tentando di proporre, come ultimo schiaffo alla dignità, un’ elemosina del 15% sul perduto. Questo affronto verrà spazzato via assieme a tutti quelli che in questi anni hanno voluto giocare con la vita e con i risparmi delle persone». th. del. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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