Ricorso Codacons per gli studenti di Medicina contro il numero chiuso perché fondato su un sistema di selezione assurdo ed incostituzionale
Sei costretto a giocarti il futuro in soli 90 minuti A CAUSA DEI test di
ammissione universitari
Per DIFENDERE IL tuo diritto allo studio agisci
contro Il numero chiuso nelle facoltà di medicina E ODONTOIATRIA E PROTESI DENTARIA
Il CODACONS prepara un ricorso in favore di tutti gli studenti perché il
numero chiuso a Medicina e Odontoiatria e Protesi Dentaria
è fondato su un sistema di selezione assurdo ed
incostituzionale
Il 12 giugno 2013 Il Ministro dell’Università e della Ricerca,
Maria Chiara Carrozza, ha firmato un nuovo Decreto, in materia di test
d’ingresso, che oltre al posticipare le date delle prove a settembre,
stabilisce nuovi criteri per la valutazione del percorso scolastico.
Per quello che più c’interessa rimane tutto immutato:
confermato il numero chiuso per l’ammissione ai corsi di laurea in medicina e
odontoiatria e protesi dentaria, nonostante i gravi limiti che tale sistema ha
evidenziato nel corso degli anni. Migliaia di studenti vengono
chiamati a giocarsi in 90 minuti il proprio futuro attraverso la lotteria dei
test di ammissione, la cui soluzione spesso richiede capacità mnemoniche, che
nulla hanno a che vedere con l’accertamento dell’attitudine agli studi di
medicina, cui sulla carta i test dovrebbero tendere.
Che tale sistema di selezione dei futuri medici faccia acqua
da tute le parti lo dimostrano i continui cambiamenti che ogni anno vengono
introdotti dal Ministro di turno. Per non parlare poi dei gravi scandali
che, puntualmente, ogni anno tra raccomandati e prove truccate contrassegnano
lo svolgimento delle stesse. Non è certo un caso se alcuni anni fa ben
mille intellettuali, tra i quali tre premi Nobel: Rita Levi Montalcini, Dario
Fo, Louis J. Ignarro, e docenti del calibro di Margherita Hack, e Massimo
Cacciari, scrittori come Guido Ceronetti hanno lanciato un appello alle più
alte cariche dello Stato, dal Presidente della Repubblica ad una lunga schiera
di ministri per l’abolizione del numero chiuso, “non è meritocratico,
anzi è socialmente discriminate e non premia i migliori”.
Ci vogliono far credere che sia l’Ue a “imporci” il numero
chiuso, ma non è affatto così! L’Unione Europea ci invita a garantire elevati
standard qualitativi di preparazione, cosa ben diversa. Non a caso altri
Paesi membri anziché mettere uno sbarramento preventivo (come noi) prevedono
un’iscrizione aperta a tutti ed incondizionata ad un primo anno di corso comune
cui segue – per gli aspiranti medici – il superamento di un concorso pubblico,
che verte sulle materie studiate nel primo anno di Università.
Come è evidente il sistema di selezione utilizzato
dall’Italia, ai fini dell’ammissione a medicina, viola diversi principi
costituzionali, a partire da quello stabilito all’art. 35 Cost., secondo cui “I
capaci e meritevoli anche se privi di mezzi, hanno il diritto di raggiungere i
gradi più alti degli studi”, che impone quanto meno che i sistemi di
selezione dei futuri medici siano improntati a criteri che promuovano
effettivamente i più capaci e meritevoli. Violato risulta anche il principio di
imparzialità, di cui all’art. 97 Cost. e lo stesso principio di eguaglianza.
CONTRO TALE INACCETTABILE SISTEMA DI
SELEZIONE DEI FUTURI MEDICI, IL CODACONS HA DECISO DI PROMUOVERE UN RICORSO AL
TAR LAZIO!
LO SCOPO? FAR DICHIARARE ILLEGITTIMO
IL SISTEMA DEL NUMERO CHIUSO.
Il ricorso, che dovrà essere proposto nel termine di 60
giorni dalla presentazione della domanda di partecipazione alle prove di
ammissione, sarà fatto deducendo censure identiche per tutti i ricorrenti onde
evitare le strettoie del Consiglio di Stato, che in passato ha dichiarato
inammissibile un ricorso vinto al TAR Lazio, che aveva annullato le prove di
ammissione per l’a.a. 2007/2008, in quanto erano state dedotte questioni
diverse con un unico ricorso (il ricorso non era stato presentato dal Codacons
né da avvocati del Codacons). In particolare, con tale ricorso sarà sollevata
apposita questione di legittimità costituzionale nei confronti della Legge n.
264/99, con cui è stato introdotto e regolato il numero chiuso per
l’ammissione, tra le altre, alle facoltà di medicina e Chirurgia e
odontoiatria e protesi dentaria, nonché questione di compatibilità di
tale legge con la normativa comunitaria. Per coloro poi che non supereranno le
predette prove sarà proposto apposito atto di motivi aggiunti.
Il ricorso può essere proposto indistintamente da tutti gli
studenti che parteciperanno alle predette prove di ammissione, anche presso
Università private. Gli studenti che aderiranno a tale ricorso dovranno comunicarci
l’eventuale ammissione o non ammissione ossia SE SUPERANO O NON SUPERANO IL
TEST CONSEGUENDO IL DIRITTO A ISCRIVERSI, poiché nel primo caso occorrerà
presentare apposito atto di rinuncia al giudizio, mentre nel secondo caso
bisognerà proporre atto di motivi aggiunti e gli interessati dovranno a tal
fine inviarci almeno il nominativo, col relativo indirizzo, di uno studente
ammesso al corso da cui gli stessi sono stati esclusi.
Gli interessati potranno aderire cliccando qui e
compilando il form on line con la propria anagrafica. Riceveranno, a mezzo mail
automaticamente, i moduli da sottoscrivere e spedire secondo le indicazioni
dell’allegato 1. L’adesione dovrà essere perfezionata – provvedendo alla
spedizione a mezzo posta raccomandata a/r con contestuale versamento della
quota associativa a favore di Ter.Mil.Cons. – entro il 30 settembre 2013.
Per ogni specifica non esitate a
contattare l’892007, i nostri consulenti rispondono dalle 9.00 alle 19.00 dal
lunedì al venerdì – *CLICCA QUI per il dettaglio dei costi del servizio
Ove si aprisse il contenzioso
dinanzi alla Corte Costituzionale o alla Corte Europea, TER.MIL.CONS
comunicherà eventuali necessità di integrazione dalla quota per chi volesse
partecipare anche a quei giudizi.

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Tags: medicina, numero chiuso, universitÃ
