Ricorso al Tar del Lazio contro il vino ai trucioli
-
fonte:
- La Padania
Città del Vino, Federconsumatori, Codacons, Adusbef, Adoc, Slow-food Italia, Coldiretti, Legambiente e alcuni produttori titolari del riconoscimento di denominazioni di origine controllata ricorrono al Tar del Lazio contro il vino ai trucioli. Le associazioni si sono rivolte ai giudici amministrativi per fermare l uso di segatura di legno per l invecchiamento artificiale dei vini Made in Italy dopo che il Decreto del ministero delle Politiche agricole, Alimentari e forestali del 2 novembre 2006 lo ha di fatto autorizzato per il 70% della produzione italiana, escludendo solamente i vini a denominazione di origine (Doc/Docg), che rappresentano meno di un terzo del mercato. Il ricorso si prefigge di tutelare le produzioni agroalimentari nazionali di qualità, che rappresentano un patrimonio irrinunciabile per il Bel Paese, ed i consumatori che verrebbero a trovarsi di fronte ad un prodotto artificiale, considerando anche i danni che i cosiddetti trucioli potrebbero comportare alla salute. L utilizzazione dei cosiddetti trucioli per invecchiare il vino, aggravata dalla mancanza di una informazione trasparente inganna i consumatori e danneggia i produttori che si impegnano nel mantenimento di tecniche tradizionali, quali la maturazione dei vini in botti di legno. Le nostre produzioni la devono scegliere la strada della qualità e della trasparenza senza cedere alle tentazioni di una concorrenza fondata sulla bassa qualità che non valorizza le potenzialità del territorio nazionale.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ALIMENTAZIONE
-
Tags: Coldiretti, Legambiente, Made in Italy, segatura, slow food, Tar del Lazio, trucioli, vini, vino
