Ricorsi Tia, accuse tra Mdc e Codacons
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fonte:
- Il Messaggero
Critiche al vetriolo tra le due associazioni dei consumatori LA POLEMICA Città singolare Civitavecchia. E soprattutto litigiosa. Al punto che ora a scambiarsi accuse al vetriolo sono addirittura le associazioni che rappresentano i consumatori e che li hanno invitati a contestare la Tia (Tariffa igiene ambientale) straordinaria con varie iniziative. Il Movimento difesa del cittadino promuovendo una class action, il Codacons sollecitando un ricorso al Presidente della Repubblica. A dar fuoco alle polveri, dopo le critiche implicite della responsabile locale del Codacons Sabrina De Paolis rispetto alla class action («L’ unica azione possibile per annullare l’ atto del Consiglio comunale è il ricorso al Capo dello Stato»), è stato proprio Mdc. L’ associazione si è detta sorpresa dell’ esistenza del Codacons a Civitavecchia. «Per anni – afferma – i cittadini che volevano rivolgersi a tale sigla si dovevano recare a Roma o a Viterbo e ora è anche in città. Strano, perché la sede Codacons di Civitavecchia non risulta negli elenchi del ministero dello Sviluppo né sulla pagina “dove siamo” del sito Codacons.it». Poi considerazioni sulla stessa dottoressa De Paolis, sulle sue parentele (è sorella del consigliere comunale Sandro) e ironia sull’ utilità e l’ efficacia del ricorso al Presidente della Repubblica: «Noi ne abbiamo presentato anni fa uno contro la delibera che è alla base dell’ affidamento dei servizi ad Hcs e ancora non è giunto a sentenza». Da qui il rilancio della class action e l’ invito al Codacons a collaborare: «La dottoressa De Paolis ci venga a trovare e ci organizzeremo per combattere insieme altre mille battaglie. Noi di Mdc una “gara a chi è più bravo” sulla pelle dei cittadini non la facciamo». Immediata e altrettanto velenosa la controreplica del Codacons. «L’ Mdc – recita una nota – non si preoccupi delle nostre iniziative. Si preoccupi invece delle sue azioni, cioè delle “firme” che chiede ai cittadini sotto forma di un’ improbabile class action della quale non possiede i requisiti sostanziali». Poi la sottolineatura che il «Codacons è una delle associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative sul piano nazionale» e la conferma che il ricorso al Capo dello Stato a oggi «è l’ unica azione possibile per annullare l’ atto del Comune sulla Tia, essendo scaduti i termini per impugnare la delibera al Tar». Infine l’ invito «a tutti i cittadini che hanno aderito al ricorso di Mdc a partecipare anche al ricorso del Codacons». Stando così le cose, non ci sarebbe da sorprendersi se i consumatori d’ ora in poi decidessero di tutelare i loro diritti da soli. A.B.M. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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