Ricorsi per le multe? Dopo la Cassazione, il Comune gela
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fonte:
- Il Resto del Carlino
LA CORTE di Cassazione ora boccia le multe alle auto in sosta sulle strisce blu se nelle vicinanze mancano spazi gratis? Il Comune si dimostra superiore e risponde: “Non ci riguarda“. All`ombra delle Due Torri si contano 25.600 posteggi a pagamento tra zona a traffico limitato e prima periferia, ma il Piano generale del traffico urbano (Pgtu) voluto dall`assessore alla Mobilità, Maurizio Zamboni, prevede di estenderli a tutta l`area urbanizzata entro il 2008. ECCO PERCHÉ la sentenza della Corte di Cassazione ? sulla base del Codice della strada, gli amministratori hanno l`obbligo di realizzare aree di sosta libera e gratuita accanto ai posteggi a pagamento a fascia oraria ? ha destato un certo scalpore in una città che, per dirla con il forzista Fabio Garagnani, “ricorre sistematicamente alle inadempienze degli automobilisti per fare cassa“. Ma, ieri, uscendo dal suo ufficio a Palazzo d`Accursio l`assessore Zamboni ha lanciato un messaggio inequivocabile: la sentenza della Cassazione “a Bologna non cambierà niente, perché il Comune ha sempre rispettato il Codice della strada“. Vuol dire quindi che esistono dappertutto zone di sosta libera o gratuita? “Nossignore“, fanno notare le associazioni dei consumatori, già sul piede di guerra. IL PUNTO è che il Comune ha rispettato il Codice della strada in ogni sua parte, soprattutto nelle deroghe previste. Tra le particolari condizioni in cui non vige l`obbligo della sosta gratis ci sono: la Ztl (zona a traffico limitato), che a Bologna occupa buona parte del centro storico, le zone di particolare pregio urbanistico e architettonico (tutto il centro, a cui si aggiungono aree immediatamente adiacenti al dentro-mura) e quelle di particolare rilevanza urbanistica con forti esigenze di traffico (praticamente tutte le arterie e le strade della prima periferia). Così Zamboni ha gioco facile nel gelare tutti coloro che avevano intenzione di fare ricorso contro una multa ottenuta, per esempio, in una zona come quella del Sant`Orsola, dove è impossibile trovare un `buco` libero e non a pagamento per la propria auto. Ecco qual è la procedura da seguire nel caso si voglia contestare una contravvenzione. “I cittadini che hanno ricevuto una multa irregolare nelle strisce blu, nelle deroghe al principio ribadito laddove ravvisino ? ricorda il Codacons ? l`assenza di posteggi gratuiti nelle aree limitrofe a quella dove è stata elevata la contravvenzione, e qualora non si tratti di zone pedonali o Ztl, possono presentare ricorso al Giudice di pace o al Prefetto entro 60 giorni dalla notifica del verbale“. MA IL COMUNE mette in guardia chi spera. Secondo l`assessorato alla Mobilità, le contravvenzioni non potranno essere impugnate con successo dagli automobilisti perché “le zone in cui Palazzo d`Accursio ha fatto e farà pagare la sosta rientrano tra quelle per cui il Codice della strada non richiede la presenza di zone `free` nelle vicinanze“. L`assessore Zamboni, che si è subito fatto mandare la sentenza della suprema corte e la sua conclusione, ha così dato la brutta notizia agli automobilisti. Il messaggio è: a Bologna non cambia nulla. Si va avanti con il Pgtu. Di cui uno dei provvedimenti più radicali ? e più contestati ? riguarda proprio la politica della sosta. Con l`obbligo, in centro, di pagare fino alle 23 e non più solo fino alle 20. Ma anche, appunto, con l`estensione delle zone a pagamento, dal centro alla prima cintura, dalla Fiera alla Bolognina, dalla zona dell`ospedale Maggiore a quella dello stadio Dall`Ara. SE E` VERO CHE IL PGTU prevede la progressiva `invasione` delle tanto odiate strisce blu inglobando anche le principali arterie nelle cui zone limitrofe ci sono ancora parcheggi gratis (via Mazzini, per esempio), Zamboni non nega la possibilità della sosta libera in alcune strade della periferia. “Almeno in una prima fase ? ribadisce l`assessore ?, che prevediamo abbastanza lunga, i parcheggi a pagamento saranno estesi lungo le radiali, mentre di fianco rimarrà come è oggi. Finora abbiamo proceduto per aree omogenee, d`ora in poi per direttrici“. Ma il principio del Comune è sempre lo stesso ed è ben esplicitato fin dalle prime righe del capitolo `soste e parcheggi` del Pgtu: “La costante erosione della disponibilità degli spazi dedicati alla sosta deve essere contrastata mediante regolamentazione e tariffazione“.
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