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22 Luglio 2018

Ricorsi e appelli online sul fronte dei guidatori

La stangata ha colpito durissimo. Duemilacinquecento euro e patente ritirata. Non ride per niente l’ avvocato Alessandro Pappalardo. Ha preso ventidue multe nel giro di due mesi, tutte in viale Fulvio Testi, ai famigerati pali 10- 11, in corrispondenza dell’ autovelox, mentre andava e tornava sulla Vespa da un suo storico cliente. Ha fatto ricorso contro il Comune ma all’ udienza, l’ altro giorno, ha perso. «La questione è paradossale – si sfoga il legale -. Mi hanno notificato le multe tutte insieme, per velocità sempre tra i 58 e i 67 all’ ora, due mesi dopo la prima infrazione, non consentendomi di correggere il comportamento. Ignaro ho perseverato. Viale Fulvio Testi ha otto corsie, è percorso da decine di migliaia di lavoratori. Nelle ore di punta, in mezzo al traffico, la segnaletica risulta del tutto inefficace. I cartelli peraltro sono mescolati a quelli pubblicitari, il guidatore si confonde e perde l’ attenzione», s’ arrabbia. Oltre alla spesa non da poco, gli hanno tolto quaranta punti della patente: «Sono andato in negativo. Risultato, devo rifare l’ esame. E sì che per il resto, in vita mia, ho preso sì e no dieci multe». Nel ricorso l’ avvocato attacca: «Palazzo Marino in modo vergognosamente opportunista si fa beffe del cittadino. Installa gli autovelox con una segnaletica insufficiente e poi sanziona a tappeto attendendo l’ ultimo momento possibile per la notifica, così da massimizzare l’ incasso». Pappalardo non è certo solo. In quel punto sono state comminate in media più di 1200 multe al giorno. Raffica di ricorsi, proteste che finiscono a carte bollate in Tribunale, rabbia che esplode su Facebook (è nata una pagina ad hoc, «Multe autovelox in viale Fulvio Testi»). Un cittadino «pizzicato» quindici volte, assistito dal Codacons, è riuscito a farsi annullare tutte le multe. L’ associazione Globoconsumatori ha presentato 500 verbali presentati, per ora ne ha discussi e fatti annullare 42. «Pochissime volte il Comune si costituisce – informa il presidente Mario Gatto -. Abbiamo formato una task force di ex ufficiali di polizia locale in pensione e avvocati, ci teniamo aggiornati sugli autovelox che installano in città e controlliamo i cartelli stradali che vengono aggiunti man mano. Nei ricorsi è importante allegare fotografie della segnaletica per come si presenta al momento dell’ infrazione perché poi cambia – dice -. Ormai in materia siamo espertissimi».
elisabetta andreis

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