Ricorsi contro Gelmini, si cercano adesioni
-
fonte:
- Estense
I comitati anti-riforma Gelmini hanno occhi e orecchie puntati verso Roma. Dove il 17 febbraio, davanti al Tar del Lazio, si discuteranno nel merito i ricorsi unificati contro i decreti di taglio all’ organico del 2009 e 2010 e le relative circolari sulle iscrizioni. A impugnare la legge 133 che ritengono illegittimi sono stati, tra gli altri, anche il Comitato Scuola Pubblica e il Coordinamento Istruzione Pubblica di Ferrara. Un ricorso che sarebbe motivato dal fatto che "la circolare ministeriale – spiegano i firmatari – per le iscrizioni allo scorso anno scolastico delle scuole secondarie superiori ha violato gravemente le procedure previste per l’ emanazione di una legge. Essa è stata emessa prima della conclusione dell’ iter legislativo della cosiddetta "riforma" Gelmini, prima che i regolamenti attuativi avessero ottenuto il visto della Corte dei Conti e prima della pubblicazione dei regolamenti sulla Gazzetta Ufficiale". I genitori hanno dovuto procedere all’ iscrizione dei figli alle prime classi dei nuovi indirizzi per l’ a.s. 2010/11 senza conoscere i programmi di studio e sulla base di un piano dell’ offerta formativa che gli istituti non sono stati in grado di aggiornare, in mancanza dei programmi e dei regolamenti definitivi. Inoltre, gli iscritti alle prime classi dei professionali "non hanno avuto alcuna garanzia che gli istituti statali fossero in grado di offrire la qualifica professionale triennale prevista, visto che la competenza nel merito è attribuita alle singole Regioni". Gli studenti già iscritti agli istituti tecnici e professionali e che sono stati iscritti alle classi seconde, terze e quarte hanno visto a settembre l’ orario ridotto di 2 o 4 ore. "Essi sono stati iscritti d’ ufficio – continuano Comitato e Cip – alla classe successiva senza essere informati del cambiamento e senza conoscere le materie soggette alla riduzione d’ orario. I Collegi dei docenti sono stati impossibilitati a definire un nuovo piano dell’ offerta formativa da presentare ai genitori all’ atto dell’ iscrizione". Ai Collegi dei docenti, poi, "è stata imposta l’ adozione dei libri di testo senza che fossero definiti i nuovi programmi (indicazioni per i licei, linee guida per i tecnici e professionali), che sono stati modificati più volte prima della pubblicazione definitiva". Il Comitato Scuola Pubblica e il Coordinamento Istruzione Pubblica di Ferrara chiedono quindi ai Comuni e alla Provincia di Ferrara di aderire formalmente al ricorso come hanno già fatto le provincie di Bologna, Pistoia, Cosenza, Vibo Valentia, i comuni di Empoli, Castelfiorentino, Certaldo, il Codacons. Questa la lettera inviata agli enti locali: Gentile Presidente, Gentile consigliere, siamo insegnanti, genitori, studenti, personale ATA, cittadine e cittadini che si sono sempre impegnati per affermare il principio costituzionale che affida alla scuola della Repubblica il compito di offrire ai suoi giovani cittadini un’ istruzione di qualità, che permetta loro di diventare protagonisti del loro futuro e di sviluppare liberamente la propria personalità. Noi siamo consapevoli che colpire la scuola pubblica significa colpire al cuore i diritti di cittadinanza e che la battaglia per la sua difesa è componente fondamentale di quella per la difesa dei principi di eguaglianza e libertà fondanti della nostra Costituzione . Da due anni assistiamo con sgomento al tentativo ormai evidente di distruggere questo patrimonio del paese, la scuola di tutti e per tutti, attraverso un continuo processo di riduzione dei fondi per funzionamento, di riduzione del numero degli insegnanti per classe, di aumento degli studenti per classe, di eliminazione delle offerte di eccellenza come il tempo pieno e le sperimentazioni superori, di non soddisfacimento della domanda di scuola d’ infanzia, di taglio al sostegno e ai fondi per l’ integrazione. Abbiamo promosso i ricorsi collettivi di insegnanti, genitori, studenti , personale ATA nel 2009 e nel 2010 sostenuti complessivamente da più di 3.000 ricorrenti. Tali ricorsi hanno prodotto l’ intervento del TAR Lazio, ultimo quello del 19 luglio scorso, e del Consiglio di Stato che più volte in fase di richiesta di sospensiva, hanno ravvisato profonde illegittimità nei provvedimenti applicativi della Legge 133/08. Ora siamo a un passaggio cruciale: La nostra scuola statale non è in grado di sopportare un altro anno di tagli e di gestione improvvisata e confusa del riordino. E’ però ancora possibile fermare il proseguimento di tale azione devastatrice. Il prossimo 17 febbraio 2011 davanti al TAR del Lazio si discuteranno nel merito i ricorsi unificati contro i decreti di taglio all’ organico del 2009 e 2010 e le relative circolari sulle iscrizioni emanati dal Ministro forzando tempi e procedure e usando le circolari come fossero leggi. Le chiediamo, rinnovando l’ invito dello scorso luglio di assumere un ruolo attivo di contrasto contro questi provvedimenti. A tal fine Le chiediamo di aderire formalmente al ricorso intervenendo a sostegno dei ricorrenti presso il TAR Lazio, come hanno già fatto le provincie di Bologna, Pistoia, Cosenza, Vibo Valentia, i comuni di Empoli, Castelfiorentino, Certaldo, il Codacons. Solo se saremo in grado di salvare la scuola che abbiamo costruito con la collaborazione degli Enti locali, potremo riformarla e migliorarla. Le chiediamo un impegno comune per il futuro del nostro paese. Ringraziando per l’ attenzione porgiamo cari saluti . Comitato bolognese Scuola e Costituzione, Coordinamento scuole superiori Bologna e provincia, Coordinamento precari scuola Bologna, Gdl Assemblea delle scuole Bologna, Coordinamento studenti medi bolognesi, Coordinamento regionale presidenti Consiglio di Istituto, La scuola siamo noi Parma, Comitato per la difesa della scuola pubblica Ferrara, Coordinamento istruzione pubblica Ferrara, Comitato buona scuola Carpi, Scuola futura Carpi, Coordinamento Scuole superiori Modena, Politeia Modena, Comitato difesa scuola pubblica Ravenna, M.C.E. Piacenza, Comitato precari scuola Romagna.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SCUOLA
