RICLASSAMENTO E POLEMICHE
-
fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
• «Sul riclassamento degli immobili il Comune di Lecce ha commesso una serie di errori: smetta quindi il sindaco Paolo Perrone di mettere il cappello su una vittoria, che non può affatto attribuirsi». Le associazioni dei consumatori che, giovedì scorso, hanno visto riconosciute le loro ragioni – insieme a quelle di un privato cittadino, Raffaele Ungaro – davanti al Tar di Lecce ora battono i pugni sul tavolo. A Piero Mongelli del Codacons, Alessandro Presicce di Adoc e Daniele Imbò di Adusbef non sono andate giù le dichiarazioni trionfalistiche di Perrone all’ indomani della sentenza del Tar, che ha interamente demolito il procedimento sugli estimi con tutti gli atti annessi e connessi. «Comprese le delibere del 2010, con le quali il Comune di Lecce ha dato impulso all’ operazione», ha ribadito ieri l’ avvocato L e o n a rd o L e o, che insieme a Luisa Carpentieri ha presentato e discusso il ricorso davanti al Tar. «Per dipanare la querelle è sufficiente leggere la sentenza del Tar – ha aggiunto l’ avvocato Leo – I giudici si esprimono sulle delibere del Comune di Lecce, parlando di “difetto istruttorio e motivazionale”, in cui sono incorse a partire dall’ individuazione delle cosiddette “micro zone”. Peraltro, due micro zone, che comprendono il 75 per cento dell’ intero territorio comunale leccese. Il Tar annulla tutti gli atti in un procedimento, in cui tanto l’ Ag enzia del territorio quanto il Comune di Lecce sono la nostra controparte». Durissimo il rappresentante del Codacons: «Il Comune di Lecce ha commesso degli errori e prendiamone atto- ha tuonato l’ avvocato Mongelli – E non è che ora possano mettersi il cappello dei vincitori. Questa è solo una vittoria dei cittadini e di tutti quelli che hanno sputato il sangue per arrivare a questo risultato. Credo che solo il gruppo di quelli che hanno lavorato, per mesi, su una questione così articolata e complessa meriti un ringraziamento ed un riconoscimento. Mentre qualcuno continua a darsi dei meriti che non ha, avendo, anzi, responsabilità enormi per quello che è successo». Al di fuori di questa «querelle sui meriti», i rappresentanti delle associazioni dei consumatori hanno chiarito di essere «pronti ad • Una distesa di prati e aiuole secche lungo strade e rotatorie. È la pessima cartolina di benvenuto che Lecce riserva ai tanti turisti, giunti in questi giorni in città per le vacanze. Del manto erboso che c’ era fino a prima dell’ inizio del periodo estivo, non resta che qualche sparuto filo d’ erba. E lo spettacolo è desolante: a causa del caldo, ma anche della scarsa irrigazione, il prato verde è quasi completamente scomparso, lasciando il posto a un terreno brullo e polveroso. Numerosi sono i posti, in cui i fili d’ erba sono soltanto un lontano ricordo: basta fare una passeggiata lungo la circonvallazione per notare che rotatorie, spartitraffico e aiuole, che costeggiano la carreggiata, sono quasi tutte nello stesso, inaccettabile stato. Non è da meno il viale dell’ Università. Lecce non ci fa una bella figura, prati e aiuole attendono soccorsi.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: immobili, Paolo Perrone, riclassamento, tar di lecce, turisti
