20 Settembre 2014

Richiesta di assoluzione per 4

Richiesta di assoluzione per 4 

Richiesta di assoluzione per 4 
IL PROCURATORE GENERALE presso la Corte d’ Appello di Potenza ha chiesto l’ assoluzione perchè il fatto non sussiste per Franco Mattia, Giacomo Nardiello, Franco Mollica e Prospero De Franchi, condannati a 1 anno e 8 mesi nell’ aprile del 2013 con l’ accusa di falso e truffa nell’ ambito dell’ inchiesta Rimborsopoli. L’ accusa mossa ai quattro consiglieri regionali dell’ epoca, e che aveva portato alla condanna in primo grado, riguardava l’ indebito percepimento dei “rimborsi viaggio” per un ammontare che variava dai 19 ai 24 mila. Ai quattro veniva contestata una residenza fittizia in altri comuni e nonostante il pubblico ministero Sergio Marotta avesse chiesto l’ assoluzione “perchè il fatto non sussiste” per tutti. Ieri il secondo grado di giudizio con la richiesta del procuratore: la pronuncia del giudice è attesa per la prossima settimana. CODACONS- Il Codacons, intanto ha lanciato una azione collettiva in favore dei cittadini della Basilicata in merito alla vicenda delle “spese pazze” dei consiglieri regionali. Il fenomeno delle spese ingiustificate in Regione, infatti, rappresenta un evidente danno per i cittadini, i quali possono da oggi tutelarsi e far vale re i propri diritti sul fronte morale e patrimoniale contro i responsabili di tali illeciti. Tutti i cittadini residenti in Basilicata possono costituirsi parte offesa nei procedimenti aperti dalla magistratura, utilizzando l’ apposita modulistica pubblicata dall’ associazione sul sito www.codacons.it. La costituzione di parte offesa risulta un passaggio indispensabile perché, se dovesse emergere che i soldi pubblici sono stati utilizzati in violazione di qualsiasi regola di buona condotta della pubblica amministrazione, si configurerebbe un rilevante danno economico e morale per i cittadini/contribuenti, risarcibile grazie alla costituzione in qualità di soggetto offeso. Per tale motivo il Codacons invita tutti i cittadini della regione a ribellarsi all’ uso disinvolto dei soldi pubblici, e ad aderire all’ azione collettiva promossa dall’ associazione.
 
 
Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox