7 Gennaio 2008

Ricetta di sgravi fiscali per evitare lo sciopero

Il governo cerca soluzioni alla vigilia dell`incontro con i sindacati
Ricetta di sgravi fiscali per evitare lo sciopero

ROMA Adottare subito sgravi fiscali per le famiglie e i contratti integrativi aziendali facendo slittare al 2009 la revisione dell`Irpef a favore dei redditi al di sotto dei 40mila euro. Su questa ipotesi, che potrà decollare a metà marzo quanto la relazione Trimestrale di Cassa quantificherà le risorse disponibili, lavora il governo con l`obiettivo di raggiungere un patto per la produttività con sindacati ed imprese con meno tasse sul lavoro e un nuovo modello contrattuale. Per il ministro del Lavoro Cesare Damiano è questa la strada per dare un primo segnale sul recupero del potere d`acquisto di salari e retribuzioni. Ma occorre evitare il ricorso allo sciopero generale che rischia di far inceppare sul nascere la nuova fase della concertazione. Un messaggio diretto a Cgil, Cisl e Uil che mordono il freno in vista dell`incontro previsto per domani a Palazzo Chigi che servirà a delineare l`agenda del confronto definendo la priorità dei temi in discussione e la tabella dei successivi appuntamenti. Damiano è ottimista e conta di scongiurare la protesta su cui il direttivo delle tre confederazioni si pronuncerà il 15 gennaio. “Penso di avere otto possibilità su 10“ ha confidato durante la trasmissione “Domenica in Politica“ su Raiuno in cui ha confermato l`azione su due fronti (“fare i contratti privati e pubblici e poi diminuire la pressione fiscale“) per rendere più pesante la busta paga di lavoratori ed impiegati. Ma in vista della presa di contatto, la polemica sale. A lanciare un monito al governo è stato ieri il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, che ha chiesto “tempi stretti“ per una soluzione in materia di politica dei redditi definendo “inaccettabile“ il rinvio a metà marzo quando saranno diffusi i dati e le cifre della trimestrale di cassa. Epifani non ha ritirato la minaccia dello sciopero generale che attira anche Rifondazione. E ha definito “interlocutorio“ l`incontro di Palazzo Chigi nella convinzione che i giochi si apriranno soltanto dopo la verifica di maggioranza in calendario giovedì prossimo. “Non accetteremo risposte evasive, dilazioni“, ha detto il segretario della Cgil Epifani, “e non accetteremo neppure risposte una tantum. Chiediamo interventi strutturali, essendo chiare le modalità e le risorse, essendo chiaro quello che si può dare oggi e quello che si darà domani“. In caso contrario il sindacato è pronto ad utilizzare “anche lo sciopero generale“. Viceversa il numero uno della Cisl Raffaele Bonanni ritiene possibile un`intesa sull`intervento in due tempi (prima gli sgravi per le famiglie, poi il taglio delle tasse). Intanto si scalda il fronte dei prezzi. Il Codacons minaccia di organizzare una “marcia su Roma“ dei consumatori contro l`impennata del carovita e gli aumenti anche dei generi alimentari. Mentre la Coldiretti denuncia che il caro-gasolio rischia di far aumentare ulteriormente frutta e verdura. Per affrontare l`emergenza il governo nominerà a breve “Mr. Prezzi“ che avrà il compito di rafforzare i controlli ed evitare le speculazioni. Lo ha annunciato il vice-ministro Sergio D`Antoni.

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