Ricatto o fake news? L’audio che avvelena il giorno del voto
-
fonte:
- il Roma
DI FILIPPO NOTARI SALERNO. La miccia che arroventa il primo giorno di elezioni Amministrative a Salerno arriva dai social ed è racchiusa in un audio che viaggia di chat in chat alla velocità della luce. Intorno a mezzogiorno il file risulta già “inoltrato molte volte” (la dicitura usata da Whats’app per ciò che diventa virale)e la polemica dilaga a dismisura, al punto da infrangere anche il silenzio elettorale. «Una fake news, un tentativo d’inquinare il voto», secondo il candidato sindaco Vincenzo Napoli che affida la sua versione ad una nota diffusa dal comitato elettorale. Ad infiammare il clima è il consigliere comuanale uscente di Forza Italia, Roberto Celano che in questa tornata è in corsa per uno scranno nella lista degli azzurri a sostegno di Michele Sarno. «Il ricatto del pane», è il titolo scelto dal commercialista salernitano per lanciare la sua denuncia social. «Ho un audio del titolare di un Ente legato all’Amministrazione comunale indirizzato ai dipendenti che fa ben comprendere come funziona il sistema di cui spesso parliamo», l’accusa di Celano che a distanza di qualche ora condividerà anche l’audio.A parlare nel messaggio è un uomo che, probabilmente, si rivolge ai suoi dipendenti, utilizzando spesso il dialetto campano. L’interlocutore non pronuncia mai la parola “Salerno” ma esordisce ricordando “che domenica e lunedì si vota” e che “per noi è una cosa importante, noi ci stiamo giocando quasi tutto”. L’autore del messaggio vocale, inoltre, specifica che “non vi sto dicendo che voi siete obbligati a votarci” ma che “naturalmente mi aspetto che andate a votarci. Che voi ci siete per noi come noi ci siamo sempre stati per voi”. “Ve lo dico perché stavolta mi sono scervellato sezione per sezione. So dove votate, dove non votate, quindi io personalmente me li vado a controllare. Questo non vuol dire niente. Vuol dire che da martedì mattina noi facciamo come fate voi. Nel senso che se voi ci state con noi, noi ci stiamo con voi. Se voi avete difficoltà, non ci volete votare, ci state sulle p…, ditecelo prima. Altrimenti io mi aspetto i voti che mi sono contato”. L’audio, ricevuto da Celano sabato sera, è stato inviato ai parlamentari del centrodestra e a quelli del Movimento 5 Stelle affinché informino le autorità competenti. Non a caso anche il deputato grillino Angelo Tofalo, ex sottosegretario alla Difesa, ha rilanciato il contenuto dell’audio attraverso i social. «Questo è il “sistema” che hanno creato da anni nella nostra città, soltanto un ampio voto libero può davvero fare la differenza», l’affondo dell’esponente del Movimento 5 Stelle. Lo stesso ha fatto Leonardo Gallo, anche lui consigliere comunale uscente che sostiene il progetto di Elisabetta Barone. Matteo Marchetti, vicesegretario nazionale del Codacons e candidato a sostegno di Antonio Cammarota, ha fatto sapere che inoltrerà «denuncia alla Procura della Repubblica di Salerno per l’apertura urgente di indagini quanto mai opportune». Presenterà una denuncia anche candidato sindaco Vincenzo Napoli ma contro chi ha diffuso l’audio. «Stiamo provvedendo unciare alla Procura della Repubblica i signori Celano, Tofalo e Gallo che hanno divulgato un audio anonimo, privo di ogni riferimento a luoghi, persone e situazioni, spacciandolo, con una vergognosa mistificazione, per un tentativo di pressione sulla libera manifestazione del voto», si legge in una nota. «È una evidente, gravissima, fake news, un grossolano ed inaccettabile tentativo di inquinare il voto a Salerno, che offende la nostra Città ed i nostri concittadini. Celano, Tofalo e Gallo ne risponderanno in Tribunale ed i nostri concittadini puniranno con il loro voto libero questo ennesimo insulto alla loro libertà. Insieme alla denuncia chiederemo di bloccare, ai sensi di legge, l’ulteriore diffusione di questa infame e maldestra menzogna in tutte le forme e modalità perché operata peraltro in pa-lese violazione dell’obbligo di silenzio elettorale”.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
