8 Luglio 2010

RICATTI A 5 STELLE

«Un commento negativo può rovinare un’ attività, ma nessuno controlla niente: è assurdo». Marco Michielli, presidente di Federalberghi Veneto, è affatto tenero. «In settimana ho ricevuto solo a Bibione, in provincia di Venezia, tre segnalazioni: albergatori che denunciavano veri e propri ricatti fatti da turisti. Le minacce erano: fammi uno sconto o recensisco male il tuo hotel. E a quel punto un albergatore che può fare?». Non bastavano più il maltempo e la crisi: ora il turismo deve fare i conti anche con le recensioni on-line. Michielli parla di veri e propri tentativi estorsivi, fatti in Veneto da clienti stranieri. «Un collega – racconta – mi ha riferito una storia assurda: un turista europeo dopo due giorni voleva andar via, nonostante avesse prenotato per una settimana. Il proprietario gli ha detto che poteva farlo se pagava anche un terzo pernottamento, visto che la stanza gli era stata riservata a scapito di altri. Non le dico cosa è successo». Ossia? «Ossia l’ uomo ha minacciato di rovinare la reputazione dell’ albergo on-line. Alla fine il collega ha ceduto, ma il colmo è che la sera il turista si è ripresentato per riavere la stanza: non aveva trovato posto altrove». E ancora: «Una signora ha minacciato di screditare sui blog l’ hotel, se il suo cane non accedeva con lei alla piscina. In barba alle norme igienico-sanitarie. Siamo al paradosso. Noi albergatori siamo d’ accordo a essere valutati, ma con rispetto e trasparenza. Invece su questi blog non abbiamo neanche diritto di replica». I siti di recensioni sono migliaia in tutto il mondo e il più famoso è TripAdivisor.com. Si trova di tutto: «Camera piccolissima, scomoda e anche un po’ vecchiotta!!! Peccato», scrive delusa1212, su una struttura di Rimini. «La stanza era davvero bruttissima, sporca e con un bagno indecente… Aggiungo l’ odore di fogna e muffa che dal bagno pervadeva anche la stanza da letto», commenta Ranabove su un albergo di Venezia. «Nella camera mancava il telecomando del televisore. Motivo: perchè i clienti se lo portano via… mi pare ridicolo», riferisce lilloFirenze su un altro hotel in Laguna. Tutti commenti affidabili? «Non c’ è certezza: alcune volte può anche essere il diretto concorrente dell’ albergatore che cerca di screditarlo», dice Alessandro Giorgetti, presidente di Federlaberghi Emilia Romagna. In Riviera già da un po’ si parla del problema. «Proprio per questo vogliamo trasparenza: se si risalisse con certezza all’ autore sarebbe diverso». L’ anno scorso Federlaberghi nazionale ha presentato un esposto contro TripAdvisor all’ Autori tà Garante della Concorrenza e del Mercato. E proprio a Rimini nel giugno 2009 il Codacons si è rivolto alla Procura: «C’ era stata un’ epidemia di recensioni negative, il che ci ha fatto dubitare della loro attendibilità», spiega Carlo Rienzi, presidente dell’ associa zione. Ma casi analoghi a quelli del Veneto ne aveva sentiti? «Mah, veramente no. Se confermati, però, sarebbero episodi gravissimi. Vere e proprie estorsioni passibili di denuncia penale».
 

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