“Riattiviamo la vecchia ferrovia”
-
fonte:
- La Città di Salerno
E’ stata convocata per oggi pomeriggio da Raffaele Accetta, presidente della comunitá montana "Vallo di Diano", la conferenza dei sindaci dei comuni che ricadono nel territorio dell’ente montano per discutere sui progetti da presentare per accedere ai fondi previsti dai cosiddetti accordi di reciprocitá. L’obbiettivo è quello di realizzare una grande opera infrastrutturale del valore di 25 milioni di euro e diverse opere parallele alla prima per un valore complessivo di 70 milioni di euro. " Due settimane fa c’era giá stato un primo incontro a Padula, voluto dal consigliere regionale Donato Pica. Alla riunione prese parte anche Gerardo Cardillo, dirigente responsabile per la regione Campania degli accordi di reciprocitá. Una riunione finalizzata a spiegare agli amministratori locali del Vallo di Diano come partecipare al bando per gli accordi di reciprocitá, cioè grandi progetti per lo sviluppo per i quali la Regione ha previsto 500 milioni di euro di fondi Fas. Il bando scadrá il 14 dicembre. Per quella data i comuni di un comprensorio specifico dovranno presentare uno studio di fattibilitá che comprenda una infrastruttura centrale, appunto del valore di 25 milioni di euro, e altri interventi strutturali ad essa collegati per un valore che, sommato al primo tocchi quota 70 milioni di euro. " Una vera e propria scelta di sviluppo locale, dunque, Bisognerá inoltre indicare un soggetto pubblico che possa garantire la gestione del progetto anche dopo l’erogazione del finanziamento e per almeno dieci anni, con una compartecipazione del 5% del finanziamento. " Al momento non sono state ancora messe nero su bianco proposte sull’opera da realizzare anche se è ben chiara la volontá di dare vita ad un’opera che possa coniugare mobilitá e sostenibilitá. C’è chi pensa, per quanto riguarda la mobilitá, alla costruzione di una metropolitana leggera. Si è parlato anche di un polo agroalimentare e c’è chi, come il Codacons di Sala Consilina sostiene che grazie a questi fondi potrá finalmente essere possibile riattivare la tratta ferroviaria Sicignano-Lagonegro, chiusa ormai al traffico da oltre venti anni. «Almeno tredici sindaci su quindici – ha spiegato Rocco Panetta, responsabile del settore trasporti del Codacons – devono essere d’accordo nel chiedere almeno 25 milioni di euro, con relativo studio di fattibilitá, per la riapertura all’esercizio della tratta funzionale Sicignano-Casalbuono della linea ferroviaria Sicignano-Lagonegro, come previsto dallo studio tecnico economico redatto nel 1999 dalle Ferrovie dello Stato. I centomila abitanti del bacino di utenza di questa linea ferroviaria non saranno più considerati marginali, ma una importante fonte di guadagno da non lasciare in mano alla lobby degli autobus di linea, che hanno una velocitá massima di 100 chilometri all’ora».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
