Riaprono oggi circa 800mila negozi ma sui fatturati le previsioni sono cupe
-
fonte:
- Libertà
Circa 800.000 imprese commerciali e dei servizi possono di nuovo alzare la saracinesca oggi dopo oltre due mesi di chiusuradettatadall’ emergenza epidemiologica da Covid 19. Si tratta di circa il 68,1% delle oltre 1,2 milioni esistenti. I dati arrivano dalla Confcommercio che segnala però come trai bar e i ristoranti riusciranno ad aprire solo il 70% circa della platea, con più o meno 196.000 che saranno pronti ad accogliere i clienti con le nuove regole e circa 83.000 che resteranno chiusi al momento: perché il gestore ritiene non ci siano le condizioni per continuare a lavorare o perché non si è ancora organizzato – spiega Luciano Sbraga del Centro studi Fipe Confcommercio «vista la grande confusione nelle informazioni su quali saranno le nuove modalità». La Fipe inoltre lancia un allarme occupazione: gli imprenditori stimano un crollo del 55% dei loro fatturati a fine anno e questo si tradurrà in un minor impiego di personale, già apartire da oggi. Secondo le stime, infatti, il numero deidipendenti impiegati calerà del 40%, con 377 mila posti di lavoro a ri schio. E un timore sugli effetti della ripartenza per iconsumatori arriva anche dal Codacons che parla di un rischio stangata di 536 euro l’ anno a famiglia pericostiCovidlegatiallesanificazioni e al distanziamento che di fatto limita l’ accesso dei clienti.Daquil’ appelloaicommerciantidinonscaricarequeste spese sui prezzi. La vera incognita sarà l’ accesso dei clienti nelle attività riaperte. Secondo il delegato per le politiche commerciali di Confcommercio, Enrico Postacchini le attività che riaprono il 18 si aspettano di «fare all’ i nizio solo il 30% del fatturato rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso per arrivare poi a fine anno a circa il 50%». «Le persone sono spaventate aggiunge Sbraga-bisogneràlavorare per rassicurare iclienti. Le attività saranno assolutamente sicure». In questi mesi di lockdown sono rimaste chiuse oltre il 68% delle attività di commercio e servizi totali e tra queste una quota significativa riguarda il commercio con 240.596 negozi, su circa 433.000 totali (il 55,6%). Per quanto riguarda i servizi di mercato, le imprese che sono state chiuse sono 583.659 (su oltre 778.000 esistenti). Significativa anche la sospensionediagenziediviaggio, tour operator, parrucchieri e trattamenti (oltre 132.000 attività).
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
