27 Giugno 2019

Riapre la metro Repubblica. I negozianti: «A Milano festeggiano le Olimpiadi, noi…»

prosecco e torta per festeggiare un “grande evento”: la riapertura della fermata della metro repubblica, a roma. li hanno offerti i commercianti della zona ai passeggeri che, dopo 246 giorni, finalmente sono tornati a salire quelle scalinate. «mentre a milano festeggiano l’ assegnazione delle olimpiadi, noi a roma festeggiamo la
Prosecco e torta per festeggiare un “grande evento”: la riapertura della fermata della metro Repubblica , a Roma. Li hanno offerti i commercianti della zona ai passeggeri che, dopo 246 giorni , finalmente sono tornati a salire quelle scalinate. «Mentre a Milano festeggiano l’ assegnazione delle Olimpiadi, noi a Roma festeggiamo la riapertura della metro», ha spiegato Angelo Mantini , presidente del Comitato per la riapertura e proprietario di un noto negozio di abbigliamento della zona.I danni subiti dai commercianti«In questi mesi l’ economia del quartiere ha risentito della “desertificazione” dell’ area causata dalla chiusura della metro. Hanno chiuso 6 attività commerciali , anche molto importanti, e c’ è stato un calo nei guadagni con punte del 50% », ha sottolineato Mantini. La metro Repubblica era chiusa dal 23 ottobre del 2018 , quando, in occasione della partita di Champions League, Roma-Cska Mosca, l’ ammassamento dei tifosi russi su una scala mobile ne aveva provocato il cedimento. Ieri, finalmente, dopo 8 mesi, il sindaco Virginia Raggi ha annunciato la riapertura.La Raggi pensa di cavarsela con le scuse« Ci scusiamo per i disagi che cittadini e commercianti hanno dovuto affrontare in questi mesi a causa dei lavori straordinari di manutenzione», ha twittato la prima cittadina. Scuse che il Codacons ha «rispedito al mittente». «Questo caso ha rappresentato una vergogna per la città agli occhi del mondo intero , e non possono certo bastare le scuse del sindaco Raggi a placare la rabbia di cittadini e negozianti», ha sottolineato l’ associazione di Consumatori, ricordando che cittadini, esercenti, turisti, abbonati hanno «subito un danno evidente». «Se il sindaco pensa che possa finire tutto a “tarallucci e vino” – ha chiosato il Codacons – si sbaglia di grosso».

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