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16 Dicembre 2012

«Revoca in autotela del decreto-ampliamento» Tiritì.

«Revoca in autotela del decreto-ampliamento» Tiritì.

 

da sx Giovanni Petrone, Aurelio Angelini, Giusy Pedalino, Davide Negretti e Mauro Di Pace Illustrati ieri sera, nel corso di un affollato incontro svoltosi all’ hotel Valle degli Ulivi, i termini del ricorso presentato dal Comitato contro la Discarica di Motta e dal Codacons regionale, contro il Piano Regionale per la gestione dei rifiuti e il decreto che ha autorizzato l’ ampliamento della discarica di contrada Tiritì. Un percorso, quello del Comitato, avviato in agosto con una petizione popolare, continuato a settembre con una manifestazione pubblica e che ora proseguirà non solo nella aule giudiziarie ma anche nei palazzi regionali. Una delle novità scaturire nel corso del dibattito di ieri è, infatti, la scelta del Comitato di chiedere al presidente della Regione Rosario Crocetta e al neo assessore Nicolò Marino la revoca, in autotutela, del decreto che ha dato il via libera all’ ampliamento. «Il nostro ricorso – spiegano gli avvocati Davide Negretti e Mauro Di Pace, legali di Codacons e Comitato civico – è diverso da quelli presentati dai Comuni di Motta e Misterbianco poiché si fonda sull’ impugnazione dell’ Aia, l’ autorizzazione di impatto ambientale, di cui i due enti avevano conoscenza istituzionale mentre i cittadini no. Il pronunciamento della Camera di Consiglio del Tar Catania avverrà mercoledì prossimo». «Le norme comunitarie – proseguono – spingono le nazioni verso livelli di differenziata vicini al 100%, mentre qui è stato autorizzato un ampliamento di 2,5 milioni di metri cubi, in una discarica che consentirebbe il conferimento dei rifiuti di tutta la Sicilia orientale. Una quantità troppo cospicua per una discarica vicina ai due centri abitati». Concetti ripresi da Giusy Pedalino del Wwf. «La difesa delle risorse non può prescindere da una gestione dei rifiuti sana, che non può permettere ampliamenti incondizionati delle discariche». Per Giovanni Petrone, presidente di Codacons Sicilia «bisogna cogliere l’ opportunità economica e politica di chiudere le discariche e passare alla raccolta differenziata». Il prof. Aurelio Angelini dell’ Università di Palermo ha rimarcato la necessità di superare il sistema di conferimento dei rifiuti in discarica, creando una filiera industriale della raccolta differenziata e della relativa impiantistica. Infine Margherita Aiello, del Comitato contro la discarica, ha ribadito la volontà di proseguire le azioni legali contro l’ ampliamento e le attività di sensibilizzazione dei cittadini. GIORGIO CICCIARELLA 16/12/2012.

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