17 Gennaio 2018

Rette ai disabili gravi, il Tar boccia il Comune

palazzo d’ accursio fa appello: «la compartecipazione era prevista dalle norme»
Il Tar ha bocciato, almeno parzialmente, il Comune per le rette fatte pagare ai disabili gravi nei centri diurni. Lo annuncia il Codacons, l’ associazione dei consumatori che ha patrocinato, una decina di anni fa, il ricorso per conto di alcune persone con gravi disabilità. Palazzo d’ Accursio non è d’ accordo e ha già presentato appello al Consiglio di Stato. «Il tribunale – spiega il vicepresidente del Codacons Bruno Barbieri – ha dichiarato illegittime le richieste avanzate dal Comune per ottenere il pagamento di contribuzioni per i costi di vitto e trasporto legati ai servizi socio-riabilitativi diurni e residenziali». «All’ inizio erano un centinaio le persone che avevano fatto ricorso, poi la gran parte si è ritirata per paura di ripercussioni – prosegue -. Per tanti anni il Comune ha chiesto in modo illegittimo alle famiglie questo contributo, poi alla luce di alcune sentenze lo ha chiesto direttamente ai disabili e si parla di cifre importanti che quasi assorbivano quanto queste persone percepivano mensilmente». Sono cambiate le amministrazioni a Palazzo d’ Accursio ma, sottolinea Barbieri, «non è stato possibile arrivare a un accordo che evitasse una pronuncia giudiziaria, è mancata la volontà politica di venire incontro ad una categoria a dir poco debole». Il Codacons annuncia infine per venerdì una conferenza stampa nella quale spiegherà ai disabili come ottenere la restituzione delle somme pagate. Il Comune però non è d’ accordo e fa sapere che nella sentenza del 27 settembre il giudice scrive «di non poter accogliere le domande dei ricorrenti di restituzione delle somme che gli stessi avrebbero indebitamente pagato al Comune di Bologna». Inoltre Palazzo d’ Accursio fa sapere che questi contributi, fissati da un regolamento del 1993, non sono più richiesti dal 2016, da quando è in vigore la nuova normativa sull’ Isee, se non ai disabili gravi che lavorino. Infine si fa notare dal Comune, che ha presentato ricorso notificato al Codacons il 12 dicembre, che era la Regione ad aver previsto, al pari di altre come la Toscana, la possibilità per i Comuni di optare per una compartecipazione alla spesa. Un punto su cui l’ avvocato del Comune ha fondato il ricorso.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this