15 Dicembre 2018

Retromarcia sull’ ecotassa: «Resterà solo il bonus»

di maio: «ci saranno incentivi per le auto verdi, non nuove imposte su tutte le altre». giallo sulla provenienza delle risorse
Chiara mericoSull’ ecotassa il governo è pronto al dietrofront: dopo le critiche arrivate da più parti al provvedimento, il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ieri ha annunciato una soluzione che dovrebbe dare un colpo al cerchio e uno alla botte. «Ci sono contatti costanti tra il ministero e tutti i soggetti interessati, e mi pare che si stia andando verso una soluzione che garantirà il bonus per le auto elettriche fino a 6.000 euro e allo stesso tempo consentirà di non tassare l’ auto delle famiglie», ha detto. «Sarà solo un ecobonus sulle auto elettriche, ibride e a metano, perché ci sono città ostaggio dell’ inquinamento. Dobbiamo iniziare rivoluzione della mobilità in Italia», ha aggiunto.Parole che fanno tirare un sospiro di sollievo a tutte le parti interessate, dalla filiera dei produttori di auto come Fca, che nei giorni scorsi aveva preso duramente posizione contro il provvedimento, alle associazioni dei consumatori, ma che lasciano aperti vari interrogativi: primo fra tutti quello delle coperture. Senza tassa, come si farà infatti a finanziare il bonus per le auto meno inquinanti? Eppure il programma di incentivi sembra rappresentare un punto fermo per il governo. Come ha precisato ieri il ministro dell’ Ambiente Sergio Costa, il bonus sull’ acquisto di veicoli a emissioni basse o nulle «è necessario che rimanga, per orientare le scelte del cittadino al meglio. Il malus può rappresentare una sofferenza per il cittadino, e io dico: favoriamo il cittadino che fa una scelta, aiutiamolo a fare sempre di più questa scelta positiva, senza farlo soffrire. In questo senso l’ ecotassa potrebbe essere rivisitata».In attesa di ulteriori dettagli, la retromarcia del vicepremier ha suscitato il plauso del Codacons. «Sull’ ecotassa è arrivato da Luigi Di Maio un dietrofront totale e inevitabile», ha affermato il presidente dell’ associazione dei consumatori Carlo Rienzi, secondo cui «il ministro non aveva altre scelte, perché in assenza di una sua marcia indietro sulla vergognosa tassa sulle auto sarebbe andato incontro ai ricorsi del Codacons e a proteste dei cittadini simili a quelle attuate in Francia. Siamo favorevoli a incentivi per l’ acquisto di auto elettriche e a qualsiasi forma di sostegno in favore della mobilità sostenibile», ha aggiunto Rienzi, «ma ricordiamo a Di Maio le sue promesse sul taglio delle accise sulla benzina, promesse che per adesso rimangono solo parole mentre gli automobilisti attendono fatti concreti».Anche da Confindustria erano arrivate pesanti obiezioni sull’ ecotassa. «Non si possono fare blitz notturni prescindendo dagli effetti sull’ industria italiana», aveva dichiarato il presidente Vincenzo Boccia, «abbiamo un’ industria potente, che deve esportare. Non produciamo una macchina elettrica e facciamo una legge per far bene ai produttori degli altri Paesi senza neanche un momento di transizione e di confronto con l’ industria del Paese. È un metodo che non va bene».

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