28 Maggio 2011

Retribuzioni ferme Sos dei sindacati “Subito i contratti”

ROMA. Le retribuzioni contrattuali orarie ad aprile hanno registrato un +0,1%, quasi ferme rispetto a marzo; hanno registrato invece una crescita dell’ 1,8% rispetto all’ aprile 2010. Lo rileva l’ Istat ricordando che il tasso d’ inflazione annuo ad aprile è stato pari al 2,6%. «Questo divario pesa sul potere di acquisto delle famiglie a reddito fisso che subirà in termini assoluti un’ ulteriore caduta di 240 euro annui» denunciano Federconsumatori e Adusbef sollecitando la detassazione per le famiglie a reddito fisso e la restituzione del fiscal drag». Il Codacons ha sollecitato il governo a convocare le parti sociali e sbloccare i contratti della pubblica amministrazione. «Dal 2002 i lavoratori dipendenti e i pensionati non vedono adeguare le loro retribuzioni e le loro pensioni all’ effettivo costo della vita – denuncia l’ associazione – E’ inammissibile che il 36,7% dei dipendenti siano ancora in attesa dei rinnovi contrattuali». Anche per l’ Ugl «è inaccettabile il progressivo allungamento dei tempi di attesa per i rinnovi contrattuali. Gli aumenti del costo della vita, purtroppo, gravano puntualmente sui bilanci familiari». Sono ancora 37 gli accordi non più in vigore, relativi a circa 4,8 milioni di dipendenti, equivalenti al 36,7% del totale.

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