29 Gennaio 2014

Retribuzioni +1,4%, dato più basso dall’ 82

Retribuzioni +1,4%, dato più basso dall’ 82

Nel 2013 le retribuzioni orarie in Italia sono aumentate secondo l’ Istat dell’ 1,4%, l’ incremento più basso dal 1982. La variazione è stata di +1,8% nel settore privato (+2,7% in agricoltura, +1,8% nell’ industria, +1,9% nei servizi privati) e nulla, per il secondo anno, nella Pubblica amministrazione. Il dato è comunque superiore all’ andamento dell’ inflazione che nella media dello scorso anno è cresciuta dell’ 1,2%. A fine dicembre, risultavano in vigore 27 contratti relativi a 6,6 milioni di dipendenti, il 49,4% del monte retributivo complessivo. A dicembre, le retribuzioni contrattuali sono rimaste ferme su mese e sono salite dell’ 1,3% su anno. Alla fine di dicembre erano in attesa di rinnovo 6,3 milioni di lavoratori (il 48,9% del totale). Tra questi 2,9 milioni sono dipendenti pubblici con contratti scaduti a fine 2009. Con riferimento al solo settore privato sono in attesa di rinnovo il 34% dei dipendenti, in decisa crescita rispetto a dicembre 2013 (erano il 7,9%). L’ attesa del rinnovo per i lavoratori con contratto scaduto è in media di 32,2 mesi (18,6 mesi per i privati). Secondo il Codacons, «la bassissima crescita delle retribuzioni ha effetti diretti sulle famiglie, limitando la capacità d’ acquisto e riducendo i consumi».
 

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