30 Maggio 2019

Rete idrica colabrodo, nuovo stop La bolletta diventa sempre più cara Titggolo

il codacons denuncia: il problema di avere una rete fatiscente costa ogni anno 50 euro per ogni residente nel capoluogo
Giuseppe Mercurio Ci risiamo. Ancora una volta una parte del capoluogo rimarrà senz’ acqua potabile. Oggi, a partire dalle ore 10, verrà interrotto il servizio idrico nella zona del quartiere Lido compresa fra via Tommaso Gullì e la Fiumarella. Lo ha comunicato l’ ufficio acquedotti di Palazzo De Nobili. L’ interruzione è causata dai lavori di ingegnerizzazione sulla rete idrica in via Del Mare e traversa Nicea. Il disservizio non riguarderà la zona compresa fra la Fiumarella e Giovino. La normalizzazione dell’ erogazione dovrebbe avvenire in giornata. Insomma, il Comune corre ai ripari per cercare di sistemare una rete che ormai, è proprio il caso di dirlo, fa acqua da tutte le parti. Soltanto lunedì scorso era stata interrotta l’ erogazione dell’ acqua potabile nella zona della città compresa fra via Luigi Rossi e via Indipendenza a causa dalla necessità di eseguire lavori di manutenzione urgente sulla rete a servizio del serbatoio Madonna dei Cieli. La normalizzazione del servizio è avvenuta nel pomeriggio dello stesso giorno ma è sintomatico di come i tecnici provino ad arginare una situazione diventata ormai insostenibile. Il problema di una rete fatiscente, a quanto pare, graverebbe anche sulle tasche dei contribuenti. Ne è convinto il Codacons che è intervenuto con il vicepresidente nazionale, Francesco Di Lieto. «L’ acqua un diritto primario essenziale. Ma solo a parole. Nei fatti – secondo quanto ha riferito il Codacons – gli sprechi e le inefficienze della rete idrica hanno contribuito e contribuiscono a un considerevole aumento nelle bollette. Non a caso proprio per le inefficienze ogni famiglia paga un terzo del costo medio annuale. Nella città capoluogo di regione – ha affermato Francesco Di Lieto – la dispersione di acqua che avviene nel dedalo di tubature e condutture che si snodano sotto la città, è in media del 45%. E così ogni anno questo spreco si traduce in un costo di 50 euro per abitante che ci ritroviamo in bolletta. Non certo una sciocchezza anche alla luce delle tariffe attuali, che in media – secondo l’ associazione – sono di 350 euro all’ anno per una famiglia composta da quattro persone. A non essere aumentati – ha proseguito Di Lieto – sono gli investimenti per risanare tubature e condutture. E che la rete abbia urgenza di interventi di riparazione e bonifica, lo dimostrano le continue perdite (che paghiamo) che si verificano a cadenza quotidiana. A ciò si aggiunge la sporcizia presente nelle condotte idriche che, unita alle frequenti interruzioni, finisce per incrementare i consumi. Tanto che le fatture riportano consumi di circa il dieci per cento superiori a quelli reali. Praticamente un nucleo familiare composto da quattro persone, finisce per pagare ogni anno ben 16mila litri che non ha mai consumato. Ma di tutto questo – ha concluso Di Lieto b- nessuno sembra volereste preoccupare tanto pagano i cittadini».

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