18 Luglio 2014

«Restituite le armi sequestrate: sono per mio figlio»

«Restituite le armi sequestrate: sono per mio figlio»

– CALCIO – IL 3 MAGGIO del 2012 fece irruzione nella sede dell’ Agenzia delle Entrate di Romano, sparando e tenendo in ostaggio un impiegato perché esasperato da un debito che poi si rivelò di soli 2.400 euro. Per quell’ episodio Luigi Martinelli, 56 anni, ex artigiano di Calcio, ha patteggiato una condanna a 3 anni di reclusione ed ora che la sentenza è passata in giudicato è libero in attesa della richiesta di affidamento ai servizi sociali. L’ uomo, però, torna adesso alla ribalta delle cronache perché ha chiesto la restituzione di alcune armi, regolarmente detenute, che all’ epoca dei fatti erano state sequestrate dalle forze dell’ ordine in casa sua: si tratta di due pistole, due fucili da caccia, cinque carabine e centinaia di munizioni, che non sono connesse al reato commesso (per compiere il suo raid aveva utilizzato due pistole, un fucile e un coltello). «QUELLE ARMI sono intestate a me, ma non le rivoglio indietro per tenerle io, anche perché, dopo quello che ho fatto, mi hanno ritirato il porto d’ armi. Le voglio dare a mio figlio, che ha il permesso. Però sono intestate a me e quindi dovevo essere io a presentare la domanda. Non voglio che vadano distrutte, sarebbe uno spreco». LA VICENDA è approdata davanti al gip Giovanni Petillo, che ieri, al termine della nuova camera di consiglio dedicata al caso, si è riservato la decisione, chiedendo che si produca documentazione per dimostrare che il figlio dell’ ex artigiano ha i titoli per detenere pistole, fucili, carabine e munizioni del padre. Una volta fatto questo, il via libero pare pressoché scontato. «Nella sentenza di condanna di Martinelli – sottolinea l’ avvocato Giuliano Leuzzi, che il Codacons ha messo a disposizione di Martinelli – c’ è un elenco delle armi usate per commettere il reato e uno di quelle che erano regolarmente detenute a casa. E quindi l’ estensione della confisca a queste ultime ci pare un provvedimento abnorme. è come se facessi un incidente con un auto e mi sequestrassero anche quello che tengo in garage. Quello dell’ ex artigiano è stato un disperato gesto dimostrativo di cui si è ampiamente pentito e in conseguenza del quale nessuno subì nessuna lesione». M.A.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this