«Restituite i punti tagliati con le prime multe»
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fonte:
- Corriere della Sera
ROMA – Contrordine. I punti persi dagli automobilisti lunedì scorso, primo giorno di applicazione del nuovo decreto sul codice della strada, saranno restituiti. E? quanto il ministro dei Trasporti, Pietro Lunardi ha chiesto ieri al dicastero dell?Interno, tenuto conto della mancata pubblicazione, il 30 giugno scorso, della Gazzetta Ufficiale contenente le nuove norme. «Se l`entrata in vigore delle norme del decreto legge è stata ritardata per disfunzione del Poligrafico dello Stato – ha detto Lunardi – si terrà conto di questo». L?affermazione ha sollevato almeno due contestazioni. Il Poligrafico rigetta ogni responsabilità per il ritardo della pubblicazione, riferendo di aver ricevuto l?ordine di stampare la Gazzetta dal ministero competente (Grazia e Giustizia) soltanto nel pomeriggio (alle 16,20) del 30 giugno e di aver ottemperato subito anche alla pubblicazione sul sito Internet. I normali tempi di stampa e di diffusione non hanno permesso che la Gazzetta fosse in edicola prima di ieri. La seconda protesta è dei consumatori del Codacons: «È insufficiente la sola decurtazione dei punti dalla patente». La sospensione andrebbe estesa a tutte le sanzioni nuove, a partire dalle maggiorazioni delle multe. I ricorsi saranno molti. Al giudice di pace possono essere presentati senza l?ausilio del legale fino a un importo di mille euro. Il ricorso blocca la decurtazione. Il procedimento in media dura 258 giorni. Al suo termine, se l?infrazione risulta accertata, scatta il taglio dei punti. Intanto ieri la Polizia stradale di Roma ha elevato oltre 100 multe: 30 per mancato uso delle cinture di sicurezza. Quindici patenti sono state ritirate per eccesso di velocità oltre i 40 chilometri orari. Per ora i punti tolti vengono annotati sul verbale, nella parte che indica le dichiarazioni del trasgressore, in attesa dei nuovi verbali. La giornata di ieri è stata fatale per un giovane mantovano che ha perso venti punti in un colpo. Sorpreso mentre sfrecciava a 106 Km all`ora in pieno centro abitato ha perso dieci punti, raddoppiati perché la sua patente aveva meno di cinque anni.
Sarebbero in fase di completamento, secondo quanto riferito dal capo della Motorizzazione civile, Amedeo Fumero, i collegamenti del cervellone che raccoglie le infrazioni: «Mancano Guardia di Finanza, Carabinieri e piccoli Comuni. Ma non ci saranno problemi».
Ieri Lunardi ha definito «positivo» il primo impatto della nuova normativa mirata «a ridurre la mortalità sulle strade»: «La gente ha già cominciato a commettere meno infrazioni. La prima vera verifica però l?avremo solo con l?esodo estivo».
Fatto il decreto, incalza Lunardi «bisogna farlo rispettare: tra 10 giorni incontrerò forze polizia e Comuni». Intanto al collega dell?Economia, Giulio Tremonti manda a dire: «Servono risorse per aumentare i controlli». Ma Lunardi ne ha anche per i gestori autostradali che non hanno autorizzato l?innalzamento dei limiti di velocità a 150 chilometri orari: «Se ne sta parlando da un anno. Sono 450 chilometri di autostrade. Bastava fare una tabella. Si vede che in Italia non sono abituati a credere che le istituzioni funzionano…». Quanto alle modifiche possibili durante la conversione del decreto in Parlamento, il ministro sembra sereno: «Tutto è perfettibile. Basta che la sostanza rimanga la stessa». Il 19 settembre prossimo la sicurezza stradale diventerà materia, a Roma, di un incontro tra i tecnici di tutta l?Unione Europea durante il semestre a conduzione italiana. Tra le idee da proporre, Lunardi cita «l?invito alle case costruttici a rendere i cruscotti più semplici: distraggono i guidatori».
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