18 Febbraio 2021

Respinte le eccezioni delle difese Il processo sul naufragio resta a Bari

Resta a Bari il processo  sul  naufragio  della  «Norman  Atlantic»  (nella  fo-  avvenuto  la  notte  del  28  dicembre  2014  dopo  un  rogo  scoppiato  bordo  che  causò  la  morte  di  31  persone  — di  cui  quattro  italiani  — e  il  ferimento  di  64  passeggeri.  Il  Collegio  giudicante  ieri  ha  respinto  le  eccezioni  delle  difese  sulla  competenza  territoriale.  Per  difensori  il  processo  avrebbe  dovuto  essere  trasferito  Brindisi,  sempre  in  Puglia,  dove  la  nave  approdò  come  primo  porto  Rovigo  dove  ha  sede  la  ditta  «Visemar»  proprietaria  del  traghetto.  Oppure  ancora  fuori  dall’Italia  essendo  il  fatto  avvenuto  al  largo  delle  coste  albanesi.  Il  processo  che  prosegue  Bari  vede  tra  32  imputati  vario  titolo  – – l’armatore  armatore  46enne  di  Porto  Viro  Carlo  Visentini,  titolare  della  «Visemar».  Oltre  Visentini  imputati  due  legali  rappresentanti  della  compagnia  marittima  greca  «Anek  Lines»  noleggiatrice  del  traghetto  naufragato,  il  comandante  Argilio  Giacomazzi  26  membri  dell’equipaggio  oltre  alle  due  società.  Contestati  vario  titolo  reati  di  cooperazione  colposa  in  naufragio,  omicidio  colposo  lesioni  colpose  plurime  oltre  numerose  violazioni  sulla  sicurezza  al  Codice  della  navigazione.  La  richiesta  danni  che  si  discuterà  nel  processo  si  aggira,  in  totale,  sui  30  milioni  di  euro.  Costituti  parti  civili  ministeri  dell’Ambiente  della  Difesa  degli  Interni,  le  associazioni  Codacons,  Confconsumatori  Anmil  circa  70  familiari  di  vittime  superstiti.  Attorno  alle  3.30  circa  di  notte  del  28  dicembre  2014  scoppiò  un  incendio  durante  la  navigazione  del  «Norman  Atlantic»  dalla  città  greca  di  Igoumenitsa  verso  Ancona  per  conto  della  «Anek  Lines».  Il  traghetto,  costruito  nel  2009  Porto  Viro,  aveva  bordo  443  passeggeri  oltre  56  membri  dell’equipaggio  almeno  sei  clandestini.  corpi  di  19  vittime  non  furono  mai  ritrovati.  Antonio  Andreotti 

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