22 Marzo 2006

Residui agrofarmaci, il 97% degli alimenti nei limiti di legge

SICUREZZA ALIMENTARE. Residui agrofarmaci, il 97% degli alimenti nei limiti di legge



Secondo i dati dei monitoraggi sui residui di agrofarmaci svolti dal Ministero della Salute, dall`Osservatorio Nazionale Residui e dall`Intesa Consumatori il 97% dei campioni analizzati non ha residui oltre i limiti di legge e oltre il 60% ne è assolutamente privo. Il 97% degli alimenti monitorati dalle istituzioni pubbliche, privati e associazioni dei consumatori, in Italia, è privo di residui di agrofarmaci oltre i limiti di legge. E` quanto emerge dai risultati, presentati oggi a Roma, dei controlli eseguiti dal Ministero della Salute, dall`Osservatorio Nazionale Residui (ONR) e dall`Intesa Consumatori. “La convergenza dei dati che emergono dal confronto dei vari dati relativi alla sicurezza di frutta e verdura in Italia – ha affermato il sottosegretario alla salute, Cesare Cursi, intevenuto alla conferenza stampa – non può che confortarci circa l`affidabilità del sistema dei controlli presenti nel nostro Paese.“ Cursi ha inoltre espresso la propria preoccupazione per quanto riguarda le conseguenze dell`Europa a 25 nel settore della sicurezza alimentare. “Mi chiedo – ha aggiunto il sottosegretario alla salute – se i paesi appena entrati a far parte dell`Unione Europa attuino le stesse procedure di controllo alla produzione e distribuzione da noi applicate. Non possiamo chiedere ai nostri agricoltori investimenti a favore della sicurezza alimentare ed allo stesso tempo importare prodotti che non garantiscono i nostri standard di sicurezza e qualità“. Nel rapporto sul “Controllo ufficiale sui residui di prodotti fitosanitari negli alimenti di origine vegetale – Risultati in Italia per l`anno 2004“ del Ministero della Salute sono riportati i risultati di 7.334 campioni analizzati di frutta, ortaggi, cereali, olio e vino. Di essi 101 sono risultati superiori ai limiti massimi consentiti dalla legge, con una percentuale di irregolarità pari al 1,4%, mentre nel 67,2% dei casi non sono stati rilevati residui. Sotto la lente dell`ONR oltre 16mila campioni di 170 tipi diversi di prodotti agroalimentari. I campioni sono risultati nel 97,1% dei casi entro i parametri normativi sui residui di agrofarmaci e quindi il 2,9% non sono regolamentari. Il 63,9% dei campioni è invece privo di residui rilevabili. “Dal 1997 ad oggi – ha spiegato Gian Pietro Molinari, coordinatore dell`ONR – abbiamo potuto registrare un`evidente riduzione dei residui irregolari e un sostanziale aumento dei campioni senza residui rilevabili“. Nel 1997, infatti, i campioni con residui irregolari erano risultati il 3,6% mentre quelli senza residui solo il 34,1%. Nell`ambito dell`iniziativa “Mangia più sicuro“, promossa da Intesa Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), in collaborazione con Coldiretti e Agrofarma, sono stati invece analizzati in Italia più di 300 campioni sui quali sono state ricercate circa 200 sostanze attive. Dal monitoraggio è emerso che il 98,3% dei campioni risulta nei limiti fissati dalla legge, il 64,4% è privo di residui e il 34,3% contiene residui in quantità inferiore ai limiti concessi dalla legge. Tra le paure dei consumatori, secondo Silvio Borrello, Direttore Generale del Ministero della Salute, “ci sono soprattutto l`uso nei processi di produzione dei prodotti di origine vegetale di antibiotici, di ormoni e di antiparassitari. Ma i prodotti italiani sono tra i più sicuri in Europa“. Secondo il rapporto del 2003, relativo al monitoraggio di residui di pesticidi in prodotti di origine vegetale nell`Unione Europea, Norvegia, Islanda, Liechtenstein, il 5,1%.

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