Residenze per anziani: “E’ stata una vera strage: cerchiamo i colpevoli”
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fonte:
- Quotidiano di Bari
Divampa ogni giorno più violentemente il confronto sul-le residenze per anziani ba-resi abbandonate per troppo tempo a se stese e, nonostan-te si sia stata già ampiamente diffusa la notizia dell’apertu-ra di indagini (per il momen-to conoscitiva e contro igno-ti) dalla Procura della Repub-blica di Bari, sul caso dei con-tagi e decessi registrati pres-so le Residenze per anziani ‘Don Guanella’, ‘Villa Giovan-na’, ‘Nuova Fenice’ e ‘Giovan-ni Paolo II’, il Codacons ha presentato proprio ieri un es-posto/denuncia in Procura, a Bari, in cui si chiede di esten-dere le indagini e di procedere per il reato di epidemia e omi-cidio plurimo doloso, con dolo eventuale. Dunque, sebbene saranno i magistrati inquiren-ti a decidere l’eventuale o gli eventuali reati commessi nelle ultime settimane a se-guito dei decessi da ‘corona-virus’ registrati nelle case di riposo baresi, quanto accadu-to – sempre secondo l’associ-azione a difesa dei consuma-tori – non può ritenersi una epidemia casuale, ma è una vera e propria ‘strage’. An-ziani, persone invalide, non autosufficienti, i più fragili tra i fragili che avrebbero dovu-to essere al sicuro in quelle stanze e nelle mani degli op-eratori specializzati, sono ve-nute a contatto col virus che, in molti casi, ha aggravato le loro condizioni conducendo-li alla morte. Con i luoghi di assistenza, sempre secondo il Codacons, trasformati in peri-colosissimi focolai di morte certa. Perciò il Codacons ha chiesto di arrestare e perse-guire penalmente i respons-abili dei contagi e dei deces-si avvenuti nella Rsa a causa dell’incapacità nella gestio-ne dell’emergenza – siano essi soggetti pubblici o privati – per la mancata adozione di tutti i provvedimenti previsti per af-frontare l’emergenza corona-virus (mancanza di dispostivi di rianimazione, ventilatori, tamponi, mancato screening mediante tampone, mancan-za di mascherine e altri pre-sidi sanitari, mancato rispet-to delle norme sulla sicurezza sul lavoro, ecc.), per il reato di omicidio plurimo con dolo eventuale. “In base al nostro ordinamento il dolo eventuale si verifica quando un sogget-to pone in essere un compor-tamento accettandone i rischi e le conseguenze che, seppur non volute, appaiono possibi-li – afferma il presidente del-la maggiore associazione ital-iana a tutela dei consumatori, Carlo Rienzi – nel caso specif-ico le tante carenze sul fron-te delle misure a tutela degli anziani ospiti delle case per anziani e decisioni che erano certe condanne a morte per gli anziani hanno di fatto reso pressoché certo il verificar-si dei decessi all’interno del-le strutture, allo stesso modo di un ubriaco che, consapevol-mente, si mette alla guida di un’auto e provoca un inciden-te con morti e feriti”. Il Coda-cons ha pure deciso di diffon-dere anche in Puglia un ques-tionario dove i parenti delle vittime da coronavirus pos-sono segnalare e denuncia-re eventuali carenze, ritar-di od omissioni da parte de-gli organi sanitari sul fronte dell’assistenza resa. Il ques-tionario è stato pubblicato, per i parenti degli anziani in-teressati a saperne di più, sul sito www.codacons.itFrancesco De Martino
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