22 Settembre 2020

Residenze per anziani, ci sono 58 contagiati Torna l’ allarme rosso

si allarga il focolaio nell’ oasi santa fara a bari, emergenza anche a foggia
di Chiara Spagnolo Si allarga il focolaio di coronavirus nell’ Oasi Santa Fara, una residenza per anziani di Bari, nella quale il 18 settembre è stato scoperto il primo caso e ieri i positivi sono arrivati a 26. Si tratta di 20 ospiti e 6 operatori sanitari, a fronte di 39 ospiti presenti e 28 operatori, il che significa che il Covid si è diffuso molto velocemente tra gli anziani, colpendone addirittura la metà. Proprio per questo il Codacons ha chiesto che venga aperta un’ inchiesta. L’ Asl di Bari, dal canto suo, appena scoperto il primo caso, ha avviato le attività di screening – dalle quali è emerso che «i contagiati sono per la maggior parte asintomatici e paucisintomatici» , ha spiegato il direttore generale, Antonio Sanguedolce – e contemporaneamente ha attivato le misure di contenimento del focolaio. La situazione viene considerata sotto controllo, così come a Foggia, dove il Covid ha colpito la Rssa ” Pia unione amici di Lourdes”, dove erano stati individuati 12 casi e ieri ne sono stati scoperti altri 20 (16 tra gli ospiti e 4 tra gli operatori). Nei giorni scorsi, nella struttura è deceduto un ospite quarantenne, con patologie preesistenti che aveva contratto il virus, mentre successivamente due persone sono state trasferite in ospedale. « Tutte le operazioni di messa in sicurezza della struttura sono seguite dal dipartimento di prevenzione – ha chiarito il dg Vito Piazzolla – Mentre il monitoraggio degli ospiti della Rssa è assicurato dal servizio di igiene, che verifica costantemente lo stato di salute sia delle persone positive che dei restanti ospiti, operatori e volontari » . Sotto osservazione anche la situazione di Villa Genusia di Ginosa Marina, la prima rsa travolta dalla seconda ondata di contagi, nella quale si sono registrati recentemente sei decessi di persone positive al Covid. E mentre i casi aumentano, dalla Regione arrivano rassicurazioni sul fatto che la nuova ondata era prevedibile e che la situazione è al momento sotto controllo. Anche stavolta, però, la situazione delle residenze sanitarie è destinata a finire al centro degli accertamenti delle forze dell’ ordine, soprattutto se dovessero arrivare denunce da parte dei familiari degli ospiti. Per loro si è messo a disposizione il Codacons, definendo «gravissimo » quanto accaduto all’ Oasi Santa Fara » : « La magistratura deve intervenire per verificare le responsabilità e i fatti, e se siano state rispettate le disposizioni anti-Covid e le altre misure a tutela degli ospiti della struttura e del personale » . © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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