27 Febbraio 2019

Repubblica chiusa, esposto del Codacons

 

Dopo oltre 120 giorni di chiusura, sul caso della stazione della metropolitana di piazza della Repubblica interviene il Codacons. L’associazione a tutela dei consumatori ha infatti annunciato di aver depositato un esposto.
La fermata di piazza Esedra infatti è chiusa dal 23 ottobre scorso, quando i tifosi russi del Cska Mosca rimasero vittime del crollo della scala mobile. Il Codacons chiede agli inquirenti di indagare Comune e Atac per omissione di atti d’ufficio, mentre si sta valutando anche una possibile causa risarcitoria contro l’amministrazione da parte dei commercianti della zona «pesantemente danneggiati sul fronte economico dalla perdurante chiusura della stazione». La chiusura della fermata infatti ha contribuito a ridurre il passaggio di turisti e cittadini nei pressi di piazza della Repubblica, «con dirette conseguenze pratiche non solo sulla vita dei cittadini e dei residenti e dei turisti, ma prevalentemente per tutti i negozianti e commercianti della zona che hanno accusato e continuano ad accusare un conseguente calo del volume degli affari». Per il Codacons poi, «il mancato e tempestivo intervento della pubblica amministrazione potrebbe configurarsi come omissione, oltre che abuso, caratterizzandosi in una violazione degli obblighi sulla trasparenza costituendo un comportamento antagonista rispetto a logiche imparzialità e buon andamento». Ecco quindi che l’associazione consumatori chiede, con il suo esposto, di «accertare quali lavori e quali opere previste per il ripristino e la riapertura della stazione della metropolitana Repubblica siano o non siano state realizzate, in modo da accertare la configurazione di eventuali responsabilità».
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