REPLICHE RAIUNO: INCREDIBILE DOPO DERRICK E LA SIGNORA IN GIALLO…….
REPLICHE RAIUNO: INCREDIBILE DOPO DERRICK E LA SIGNORA IN GIALLO TORNANO ANCHE UN CICLONE IN CONVENTO E LE SORELLE MCLEOD
IL CODACONS DIFFIDA LA RAI: STOP ALLE REPLICHE ESTIVE!
Incredibile, ma vero! In un comunicato del 3 giugno, nel prendere in giro Raiuno che aveva già riciclato le repliche estive di Derrick, in onda ininterrottamente dal 1979, "La signora in giallo", in onda ininterrottamente dal 1984 ed "Il commissario Rex", trasmesso in onda ininterrottamente dal 1997, il Codacons ironizzava sperando andassero in onda, "invece che bei film o programmi d’attualità, anche le repliche di Don Matteo, La signora del west, Un ciclone in convento, Un medico in famiglia e Le sorelle McLeod, in modo che la programmazione estiva del 2008 sia esattamente identica a quella del 2007, 2006, 2005, 2004, 2003…..".
Ebbene, oggi riprende "Un ciclone in convento" e da lunedì vengono riciclate pure "Le sorelle McLeod".
"E’ assolutamente inaccettabile che sulla rete ammiraglia del servizio pubblico la programmazione estiva sia fatta solo di telefilm triti e ritriti" ha dichiarato il presidente del Codacons, Marco Donzelli.
Il pomeriggio di Raiuno, a partire da lunedì prossimo, è così composto: Julia, Incantesimo, L’ispettore Derrick, Cotti e mangiati, Le sorelle McLeod. Solo alle 18,50 arriva il quiz Alta tensione (ma fino a quando? Forse fino a quando non sarà sostituito da Don Matteo?). Il Codacons ha deciso di diffidare la Rai perché cambi la programmazione estiva, non mandi in soffitta l’attualità, e alterni almeno film a telefilm, riservandosi in difetto di valutare possibili azioni legali. Si ricorda, infatti, che per la Corte Costituzionale (sentenza n. 284 del 26/6/2002) gli italiani pagano il canone Rai perché "consente, e per altro verso impone, …. di adeguare …. la qualità della propria programmazione alle specifiche finalità di tale servizio, non piegandole alle sole esigenze …. della raccolta pubblicitaria, e non omologando le proprie scelte di programmazione a quelle proprie dei soggetti privati". Per la Corte "l’esistenza di un servizio radiotelevisivo pubblico …si giustifica però solo in quanto chi esercita tale servizio sia tenuto ad operare …. svolgendo una funzione specifica per il miglior soddisfacimento del diritto dei cittadini all’informazione e per la diffusione della cultura…..Di qui … l’obbligo di … curare …. l’apertura dei programmi alle più significative realtà culturali. In questa prospettiva si giustifica l’esistenza … del canone."
-
Sezioni:
- Comunicati stampa
-
Aree Tematiche:
- SPETTACOLO & MODA
- VARIE
