Replica al Colosseo Venerdì e domenica i turisti rischiano di vederlo chiuso
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fonte:
- Corriere della Sera
SEGUE DALLA PRIMA Come la scorsa settimana quando il Colosseo è rimasto chiuso per motivi sindacali la mattina di giovedì 20 e due ore domenica 23, questa settimana si replica. Sarà un venerdì nero quello del 28: dalle 8.30 alle 12.30 tutti i musei ed aree archeologiche saranno chiusi. Una giornata di protesta che è stata confermata ieri, quando si sono fermati gli archivi statali, e proprio dall’ assemblea svolta alla Biblioteca nazionale, «è emersa la volontà di proseguire con le azioni di lotta». Franco Taschini della Uilpa-Bac Lazio, conferma: «Senza la registrazione dell’ accordo del 27 marzo, si potrebbe non essere in grado di garantire l’ apertura dei siti statali dal 1 luglio in poi. Rischiamo di non avere più personale non solo per tenere aperto, ma anche per tenere chiuso. I lavoratori hanno dato la disponibilità a superare di un terzo l’ orario di lavoro festivo». La possibilità di nuove chiusure del Colosseo e degli altri siti monumentali mette in agitazione operatori del turismo e associazioni di categoria. «In caso di chiusure per assemblee sindacali i turisti siano fatti entrati gratis al Colosseo», chiede Carlo Rienzi, presidente del Codacons. «I diritti dei lavoratori vanno tutelati, ma Roma deve essere attrezzata – chiede Giulio Anticoli, coordinatore di Cna Roma, città storica e associazione Botteghe storiche – per essere sempre aperta, non si può permettere che tanti turisti attendano sotto il sole». Il senatore Pd Raffaele Ranucci sulla vicenda ha presentato un’ interrogazione al ministro Bray e commenta : «Un’ altra chiusura del Colosseo e del Palatino rappresenta un danno d’ immagine non più tollerabile. Il governo deve fare chiarezza e spiegare quali siano le politiche che intende adottare». Ovvero secondo Ranucci servirebbe, «un piano nazionale per il turismo». In serata è arrivata una nota del Mibac, in cui il ministro Massimo Bray comunica di aver chiesto un incontro urgente con le organizzazione sindacali, ribadendo l’ attenzione per i problemi dei lavoratori dei Beni Culturali. «Il Ministero, pertanto, auspica la sospensione delle proteste – dice la nota – che prevedono al chiusura del Colosseo e di altri siti culturali per non arrecare ulteriori disagi ai visitatori e all’ immagine del Paese». Maria Rosaria Spadaccino RIPRODUZIONE RISERVATA.
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