10 Novembre 2017

Renzi in Veneto tra contestazioni e applausi

«l’ italia è ripartita, il pil a fine anno sarà quasi al +2% ora vanno sfruttati i fondi già stanziati per l’ edizilia» verso il voto: «ci sarà una coalizione di centrosinistra»
PADOVATastare il polso al Veneto produttivo, quello delle imprese e delle categorie sociali. Matteo Renzi, segretario del Partito Democratico, vuole capire quali sono le istanze delle aziende, quale è il sentiment di una delle regioni economicamente più importanti del Paese, anche in vista delle prossime elezioni. Dopo l’ arrivo l’ altra sera a Conegliano, piuttosto movimentato, la giornata veneta del segretario del Pd è iniziata ieri partendo da Treviso in direzione Monastier per visitare la Texa. Un appuntamento che aveva assunto quando ancora era premier ma che aveva dovuto rimandare a causa di un ritardo dell’ aereo di Stato. Il presidente e fondatore della società di automotive, Bruno Vianello, ha fatto dono al segretario del Pd di una targa riconoscendogli di essere “uomo di parola”. Risalito a bordo del treno “Destinazione Italia”, poi, il segretario dem ha incontrato Federanziani, Codacons e Anla in rappresentanza dei risparmiatori delle banche venete. A Renzi i delegati delle associazioni hanno consegnato un documento in cui si ricorda lo “sconvolgimento finanziario” che ha provocato un «vero e proprio Vajont del risparmio veneto» e in cui si sottolinea il «dovere etico, prima che giuridico» di «risarcire persone ingannate e cadute nella trappola per una impostazione farraginosa e tardiva dei controlli». Tenendo conto che fare giustizia è compito della magistratura» per le associazioni «resta la priorità non eludibile di risarcire il risparmio tradito». Sul tema banche, fuori dalla stazione di Treviso alcuni risparmiatori hanno manifestato con striscioni di protesta.VENEZIA. Poi il treno Dem è ripartito alla volta di Marghera dove il leader del Pd ha partecipato a un confronto all’ auditorium della Cittadella dell’ edilizia. Qui l’ ex premier ha ascoltato le richieste degli imprenditori del settore, il presidente Vincenzo Marinese di Confindustria Venezia e, quindi, l’ ha rassicurato sull’ operato del Governo a fine legislatura. Sul treno del Pd, accompagnavano Renzi nel tour regionale, anche altri esponenti Dem veneti: tra questi Simonetta Rubinato, Roger De Menech, Pier Paolo Baretta, Alessandra Moretti, Laura Puppato, e il capogruppo del Pd alla Camera, Ettore Rosato, per il quale in vista delle elezioni politiche «ci sarà una coalizione ampia, di centrosinistra: stiamo lavorando ad ampio spettro». A Marghera, Renzi ha voluto raccontare agli imprenditori quanto fatto finora dal suo governo e dall’ esecutivo guidato da Paolo Gentiloni. L’ ex premier ha sottolineato la ripresa del Paese: «L’ Italia è ripartita, chi dice il contrario sta raccontando bugie. Il Pil del 2017 sarà molto più vicino al 2% che all’ 1%. Qualcosa si è mosso – ha spiegato – il rischio è che si fermi. L’ Italia è ripartita senza l’ edilizia, immaginiamoci cosa può essere con l’ edilizia. Abbiamo messo 2,1 miliardi sulle periferie e non si è mosso nulla: sono soldi pronti a essere investiti ma nessuno l’ ha visto. Dalle parole si passi ai fatti, chi racconta che l’ Italia è in crisi non si rende conto della potenzialità enorme che ha questo Paese con l’ edilizia. Abbiamo messo nove miliardi sul dissesto, 2 miliardi sulle periferie, che io vorrei raddoppiare».PADOVA. Ripartito per Padova, il segretario del Pd ha visitato l’ Interporto, snodo logistico e intermodale del Veneto. Dalla città del Santo, Renzi ha portato il suo pieno sostegno al primo cittadino (che tra l’ altro è ex presidente dell’ Interporto): «Il Partito Democratico è a fianco del sindaco Sergio Giordani che giustamente rivendica il finanziamento della linea 2 e 3 del tram. Purtroppo chi nella passata amministrazione ha buttato via 70 milioni di euro non finanziando l’ estensione alle altre due linee ha fatto del male ai cittadini padovani. Pieno sostegno quindi a Giordani e pieno impegno da parte nostra ad andare a parlare con i ministri delle Infrastrutture e dell’ Economia», ha concluso.ROVIGO. Il segretario del Pd ha quindi lasciato Padova per riprendere il treno in direzione di Rovigo dove ha visitato il distretto della giostra, ultima tappa veneta prima di lasciare il territorio per Ferrara, prima destinazione del giro in Emilia-Romagna. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
antonella benanzato

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