20 Ottobre 2014

Renzi: unioni gay, presto una legge

Renzi: unioni gay, presto una legge

ROMA – Terminata la festa delle 16 coppie omosessuali in Campidoglio, che hanno visto trascrivere le loro nozze contratte all’ estero, è il momento delle riflessioni. E soprattutto delle polemiche, considerato che il prefetto già sabato aveva promesso di cancellare l’ atto se non lo avesse fatto il sindaco Marino. Ma il primo cittadino di Roma, che non vuole tornare indietro, ha incassato ieri l’ annuncio del premier Matteo Renzi, per gennaio, dell’ arrivo in Parlamento di una proposta per i diritti civili delle coppie omosessuali. Il capo del governo ha parlato di «una legge alla tedesca» che ha definito «un buon punto di mediazione. Sul tema dei diritti civili – ha sottolineato Renzi – ci sono tantissime polemiche, in alcuni casi ideologiche, in altre legate alla paura. A noi servono regole serie. C’ è chi vorrebbe l’ equiparazione pura col matrimonio, altri che dicono “non toccate niente” arrivando all’ aberrazione che uno non possa andare a trovare il compagno in ospedale. Faccio un appello: capisco le opinioni diverse ma evitiamo di aprire l’ ennesima polemica ideologica». Ma la Chiesa, nonostante le aperture di papa Francesco, non sembra essere dello stesso avviso e dalle colonne di Avvenire si accusa Marino di «vendere consapevolmente aria fritta» e si definisce quello di sabato «un atto di arroganza istituzionale» poiché «non c’ è una legge». Il sindaco però, che sta studiando possibili azioni in vista dell’ annullamento annunciato, spiega di aver applicato l’ indicazione di 12 anni fa dell’ Unione Europea che chiede «di evitare ogni forma di discriminazione rispetto al sesso di una coppia». L’ attacco a Marino viene anche da Forza Italia. Secondo Maristella Gelmini il primo cittadino starebbe cercando di «sviare l’ attenzione dal fallimento della sua amministrazione, agitando temi legati ai diritti civili». Critico il coordinatore del Nuovo Centrodestra, Gaetano Quagliariello: «Trascrivere matrimoni non solo è contro la legge ma non vale nulla ed è semplicemente prendere in giro le persone in buona fede che credono di aver ottenuto qualcosa. Bisogna essere seri e rispettare le leggi che poi possono pure essere cambiate». Il Codacons intanto annuncia che denuncerà «Alfano in Procura per abuso di atti d’ ufficio e violazione dei diritti fondamentali dell’ uomo. Un ministro, infatti, non ha alcun potere circa le decisioni dei sindaci e non può disporre l’ annullamento dei loro atti». L’ associazione è pronta ad impugnare anche l’ annunciato annullamento delle trascrizioni delle nozze gay da parte del prefetto di Roma. Simona Tagliaventi.

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