Renzi: il ponte di Messina si farà, ma prima le strade
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fonte:
- Il Gazzettino
anche la linea ferroviaria ad alta velocità» «Il 22 dicembre inaugurerò
l’ autostrada Salerno-Reggio Calabria»
ROMA – «Basta opere incompiute». «Che vergogna quando passiamo davanti a opere ferme da anni: bisogna finire le incompiute». Parole del premier Matteo Renzi, intervistato da Isoradio. «Ieri sono stato alla Nuvola di Fuksas, il progetto primo era dal ’98: sono passati 18 anni, ormai votano quelli del ’98. Ora abbiamo dato una scossa e siamo felici che le opere vengano finite. Vogliamo finire tutte le opere incompiute» promette il premier. E c’ è spazio anche per l’ ormai mitico ponte sullo stretto di Messina: «In prospettiva non ho niente contro il Ponte sullo Stretto, senz’ altro può essere utile, prima o poi sarà fatto, ora bisogna capire i costi, i tempi e deve essere utilizzabile anche per i treni. Sicuramente verrà fatto, sarà un elemento portante della struttura della rete ferroviaria ad alta velocità italiana. Noi abbiamo un’ alta velocità meravigliosa, siamo migliori di Francia e Giappone, ma ora dobbiamo andare da Milano a Venezia, da Napoli a Bari e in prospettiva anche a Palermo». «Sul Ponte dello Stretto si è giocato un derby ideologico tra fautori e detrattori totalmente privo di aderenza alla realtà – accusa Renzi – perché se ci mettiamo un pizzico di buonsenso, prima mettiamo a posto le strade in Sicilia, perché per un periodo è crollato un viadotto al mese, dopo che negli anni ’60 e ’70 sono stati fatti lavori coi piedi». «Primum vivere deinde filosofari», sottolinea. «In Sicilia vanno rimesse a posto strade e ferrovie. Se non uniamo Palermo, Catania e Messina di che parliamo? Facciamo il Ponte e poi? In alcuni momenti la Sicilia è stata impercorribile al suo interno, era tagliata in due, da Messina non si arrivava più a Pelermo, ed è indecente per una regione così bella e turistica», sottolinea. E a proposito di incompiute, Renzi tira fuori dal cappello un altro suo pallino: la mitica Salerno – Reggio Calabria, l’ autostrada madre di tutte le incompiute, i cui lavori si trascinano da tre decenni tra infltrazioni mafiose, fallimenti di imprese, appalti sbagliati, ricorsi in tribunale, cantieri eterni che punteggiano l’ autostrada riducendola a una corsia per decine e decine di chilometri, con enorme disagio per turisti e pendolari. «Mi ridono tutti dietro quando dico che finiamo la Salerno-Reggio Calabria – sorride Matteo Renzi -. Eppure lo dico, e vedrete se non ho ragione. Il 10 marzo sarò in Calabria per verificare la rottura dell’ ultimo diaframma dell’ ultima galleria, e il 22 dicembre è già fissata l’ inaugurazione dell’ autostrada».«Costi quel che costi vogliamo che la Salerno-Reggio Calabria diventi una autostrada seria, a quattro corsie, deve essere messa in sicurezza», ha detto il premier. Sulle parole di Renzi è critico il Codacons: «Prma di parlare di progetti faraonici come il ponte sullo Stretto, farebbe bene a dirci dove pensa di trovare 1,4 miliardi per le 868 opere incompiute in Italia». E Arturo Scotto, capogruppo di Sinistra Italiana alla Camera, è ancora più critico: «È iniziata la campagna elettorale di Renzi. Saranno i calabresi e i siciliani a dire di no a un’ opera pubblica buona solo per le clientele e gli affari delle mafie». © riproduzione riservata.
matteo salvini
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