Religiosità «disturbata» dal vento di Halloween
-
fonte:
- La Sicilia.it
Tra il sacro e il profano della festa, due antiche facce della stessa medaglia, anche a Siracusa, come in molte città d`Italia, nella giornata che precede Tutti i Santi, vigilia della Commemorazione dei defunti, si «insinua» il farsesco. Il vento di Halloween, la festa dal forte sapore carnevalesco nata in America, lo scorso 31 ottobre, è spirato, infatti, anche nella nostra città. Un lieve alito che, pur non soffiando impetuosamente, ha sbuffato, soprattutto, fra bambini e ragazzi.
Non sono state poche le scuole che, ispirandosi al tema suggerito da Halloween, interamente dominata da minacciosi personaggi, quali fantasmi, diavoli, streghe e scheletri, hanno stimolato la creatività dei bambini con la realizzazione di manufatti di «accompagnamento» alla festa.
Un lavoro «artigianale» quello dei bambini che, con metodica sapienza, e prolungata applicazione, hanno intagliato numerosissime zucchem e creato ex novo tetre maschere. Nonostante l`oggettiva difficoltà nel tracciare un bilancio degli scherzi messi a segno, sembra, comunque, che più di un siracusano abbia avuto un sussulto, nel sentire, nel cuore della notte, il trillo del campanello, e nel vedersi, poi, formulata, la fatidica domanda «Dolcetto o scherzetto?».
La stragrande maggioranza dei giovani, invece, ha potuto gustare la festa in ambienti, quali i pub e discoteche, a loro familiari. Con l`invariabile musica di sottofondo, i ragazzi, indossando i macabri costumi, sono «andati in scena». Un business, quello di Halloween, estesosi anche ai negozi di giocattoli che, adattandosi ai tempi, hanno riservato ai «mostri» una nicchia a sè.
A primeggiare sono stati, soprattutto, i fantocci, una sorta di spaventapasseri in miniatura, ricoperti, «accuratamente», di cenci e che sembrano mandare in fumo i progressi fatti dalla meccanica nel mondo dei balocchi. Certo, niente a che vedere con l`America, dove, scrive la Codacons, la festa di Halloween ha la portata dell`evento, ma trattasi di un appuntamento che, a Siracusa, in Sicilia, e in tutta Italia, sta prendendo piede. Già da qualche settimana, scrive il segretario nazionale Codacons, Francesco Tanasi, in particolar modo nelle grandi città, le vetrine di molti negozi si sono ispirate alla festa «made in America».
Anche nei locali e nelle discoteche si è pensato, in tempo, all`organizzazione di serate danzanti per il 31 ottobre, nelle quali la maschera è risultata un requisito obbligatorio.
Per avere contezza dell`entità del fenomeno, basta pensare che la cifra sborsata per la festa sfiorerà i 250 milioni di euro. Una stima da capogiro, in crescita rispetto agli scorsi anni, sia per l`aumento generalizzato dei prezzi, sia per l`incremento delle offerte ai consumatori.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
