12 Febbraio 2019

«Regole di voto? Sono da rivedere» Ma non sparate su Mahmood

foa scende in campo. codacons minaccia esposti. ultimo diserta le foto
Non c’ è Sanremo senza polemiche. Sono due cose imprescindibili. Ma questa volta la coda di contestazioni ha rotto gli argini consueti, a partire dalla profonda distanza tra il voto popolare e quelle delle giurie tanto da far intervenire ieri mattina il presidente della Rai, Marcello Foa. «C’ è stata una sproporzione, un chiaro squilibrio tra il voto popolare e una giuria composta da poche decine di persone che ha provocato le polemiche. Questo è il vero punto che deve farci riflettere. Questo sistema funziona o no? Va corretto chiaramente anche perché il pubblico si senta rappresentato», ha detto a in diretta durante il programma “UnoMattina”. «Il dato che più mi ha colpito è che abbiamo avuto un livello di partecipazione sui social, ma anche nei dati d’ ascolto, da parte dei giovanissimi». Foa difende Mahmood «Mahmood si è trovato al centro di una polemica molto più grande di lui e a me ha fatto tenerezza perché lui voleva dare un messaggio positivo e nelle prime battute è stato un po’ travolto». ha aggiunto il presidente della Rai parlando del vincitore del Festival di Sanremo 2019. «Se noi leggiamo il testo attentamente – spiega riferendosi al brano “Soldi” – è molto profondo e difficile e segna la difficoltà del suo rapporto con il padre e lo accusa di non essere coerente. È un testo che va a toccare un problema importante». Codacons Intanto il Codacons ieri ha annunciato la presentazione di un esposto all’ Antitrust per pratica commerciale scorretta, «considerato che il voto schiacciante del pubblico da casa, a pagamento, che aveva premiato Ultimo, è risultato annullato e ribaltato dalla giuria d’ onore e dalla sala stampa, che hanno decretato la vittoria di Mahmood». Il Codacons chiede all’ Antitrust di aprire un procedimento contro la Rai «valutando di elevare la sanzione da 5 milioni di euro», e all’ azienda «di rendere pubblici i criteri seguiti per l’ individuazione dei soggetti che hanno composto la giuria d’ onore che, di fatto, ha ribaltato il voto del pubblico. Invitare gli utenti a spendere soldi attraverso il televoto e non tenere poi conto delle preferenze espresse da un vastissimo pubblico, la cui opinione è stata cancellata dal voto di pochi, potrebbe realizzare la violazione del Codice del Consumo che, in fatto di pratiche commerciali scorrette, non lascia spazio alle interpretazioni», spiega il Codacons, richiamando alcuni articoli del Codice del consumo. Ultimo non posa Non si ferma intanto la rabbia di Ultimo (secondo classificato) che si è rifiutato di posare per la foto destinata alla copertina di Tv Sorrisi e Canzoni con i colleghi del Volo e Mahmood. Il direttore Aldo Vitali ha spiegato: «Abbiamo provato a convincerlo, ma era molto alterato». Nino D’ Angelo «Penso che il vero voto popolare sia quello della gente perché Sanremo deve essere il festival del popolo», rincara la dose il veterano Nino D’ Angelo. «È come se alle elezioni il voto dei giornalisti valesse di più di quello della gente. La penso come Baglioni che propone la revisione dei criteri di voto. Deve contare il televoto anche se noi più vecchierelli rischiamo di essere scartati. Ma è giusto così». (red. spet.)

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