20 Aprile 2020

Regolamento over 75, il Codacons chiede al Cannizzaro di chiarire

Il regolanento interno del Cannizzaro per i pazienti sospetti di Covid continua a far discutere. Dopo la protesta di un commercialista e la nota dei legali D’ Antona e Procida per conto di un cliente, anche il Codacons chiede chiarimenti all’ azienda. «Tante segnalazioni, giunte alla nostra associazione ee a testate giornalistiche, descrivono l’ esistenza di un regolamento interno dell’ ospedale per i soggetti con più di 75 anni che, non affetti da coronavirus, transitano dal blocco Covid prima di essere ricoverati. Sembrerebbe, infatti, che per i primi accertamenti, il soggetto giunto al Cannizzaro, per potersi ricoverare debba effettuare ulteriori controlli nel Blocco Covid. Ma questo solo se la persona ha dai 76 anni in su. Naturalmente, qualora fosse davvero così, solo le persone più anziane, e dunque più vulnerabili, verrebbero a contatto con i pazienti affetti da coronavirus, in spregio alle regole più importanti. D’ altra parte, un’ operazione fondamentale raccomandata nelle linee guida dell’ Infection Control è quella della separazione degli accessi in Pronto Soccorso e dei percorsi interni per i pazienti Covid e non Covid. Pertanto, se gli over 75 non affetti vengono temporaneamente “ospitati” nell’ Unità Covid del Cannizzaro si verifica una promiscuità amplificatrice del rischio di contagio. Dalla consultazione ed applicazione dei documenti stilati da WHO (Organizzazione Mondiale Sanità) e CDC (Centers for Disease Control and Prevention), punti di riferimento per tutti gli ospedali italiani, emerge che gli accessi e i percorsi vanno rigidamente disegnati in modo da essere diversi. Chiediamo, quindi, – afferma l’ avvocato Bruno Messina Dirigente Ufficio legale Codacons- un incontro con i vertici dell’ Azienda perché chiariscano se esiste un regolamento per gli over 75, cosa prevede e su quali motivazioni scientifiche poggi. Questo anche per rassicurare la cittadinanza ed evitare di far confluire le persone bisognose esclusivamente verso altri ospedali».Regolamento anche al Ps del Garibaldi dove ai pazienti che si recano al Pronto soccorso viene chiesto di compilare e firmare un «Consenso informato sul rischio «Covid», con cui il paziente prende consapevolezza dell’ elevato rischio di contagio.G. Bon.

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