31 Gennaio 2018

I regolamenti non sono rispettati

NEI LOCALI I regolamenti non sono rispettati Ecco alcune riflessioni a seguito episodi di illegalità che, sempre più frequentemente purtroppo succedono in alcuni pubblici esercizi di Venezia. Mi riferisco alle affermazioni fatte, dal nostro primo cittadino Segnalate le irregolarità, licenza sospesa se le violazioni saranno confermate. Volevo ricordare che ci sono già sufficienti leggi, normative e regolamenti comunali a cui si deve attenere la mia categoria, basterebbe metterli in atto. Un esempio potrebbe essere l’ articolo 32 del regolamento di polizia urbana approvato il 2/3/1987 che dice: accaparramento di clienti, e’ fatto divieto ai camerieri e al personale tutto di servizio addetto ai caffé, ai ristoranti, agli alberghi, alle pensioni e a qualsiasi altro esercizio o negozio di invitare, sotto qualunque forma e con qualunque mezzo, le persone che passano davanti ai detti esercizi ad entrarvi ed eventualmente a sedersi ai tavoli. Eguale divieto é fatto ai gondolieri, sandolisti e conduttori di motoscafi. Qualcuno ha mai visto un qualsiasi rappresentante delle forze dell’ ordine applicare la sopracitata ordinanza? Dovremmo noi, normali cittadini, a segnalarne l’ irregolaritá? E poi le varie iniziative che stanno prendendo le associazioni di categoria Ascom, Codacons, Aepe. Recentemente hanno affermato: Rimborsiamo noi i turisti giapponesi, offriamo un soggiorno ai clienti danneggiati, perché non creare un marchio legato al codice etico? Si tratta di slogan e di soluzioni che, a mio parere, sono a dir poco bizzarre. Le suddette associazioni non rappresentano tutti i pubblici esercizi della cittá e pertanto non possono decidere loro chi é il buono e chi é il cattivo. In questo momento storico la questione morale sembra argomento centrale e fondamentale non solo nel tessuto sociale della mia cittá ma in tutto il nostro paese. Carlo Siviero Venezia

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