18 Febbraio 2018

Regione Lombardia: Tablet del referendum inservibili per gli studenti

 

Regione Lombardia: la consegna dei tablet alle scuole Per 24.400 voting machine la Regione Lombardia ha speso 23 milioni di euro, scrive Repubblica. Era il 22 ottobre 2017 quando gli apparecchi elettronici hanno sostituito (male per la verità, dato che il sistema si è inceppato) carta e matita nel referendum per l’ autonomia. Da allora a oggi i marchingegni per il voto si sono trasformati in tablet e sono stati distribuiti a sessanta scuole per la sperimentazione in campo didattico. Nel frattempo si è mossa anche la Corte dei conti, che sulla scorta di un esposto del Codacons sta indagando per verificare un possibile danno erariale. In sostanza, continua Repubblica, i tablet «non sono adatti alla diattica, sono piuttosto ottimi strumenti di servizio». Il motivo è evidente: non si può certo votare con un iPad o con un sistema Android, sono necessarie macchine affidabili e certificate, con stingenti requisiti di sicurezza che non alimentino dubbi sulla regolarità delle consultazioni. E le voting machine del Pirellone avevano tutte le carte in regole per elezioni, ma per i laboratori di informatica dei licei è un’ altra storia. «Gli svantaggi sono: touch poco sensibile, schermo troppo piccolo per alunni con difficoltà visiva, approccio poco amichevole con le varie app», elenca Ciocca che ha appena terminato la fase di sperimentazione.

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