18 Settembre 2020

REGIONE LAZIO: SU ACQUISTO IMPIANTI GAS MEDICINALI CODACONS VUOLE VEDERCI CHIARO

     

    PRESENTATO ESPOSTO A CORTE DEI CONTI. MEDICI HANNO RILEVATO INUTILITA’ DELLA TERAPIA NELLA CURA DEI PAZIENTI AFFETTI DA COVID

    Il Codacons ha presentato un esposto alla Corte dei Conti affinché si faccia luce sugli investimenti realizzati dalla Regione Lazio per il potenziamento del sistema sanitario contro l’emergenza Covid.
    Come noto il Governo ha messo a disposizione delle singole Regioni un cassetto finanziario per 50 milioni di euro: lo scorso luglio la Regione Lazio approvava il Programma degli investimenti ai sensi dell’articolo 20 della Legge 67/88 per un importo complessivo pari ad euro 5.095.918 per il programma operativo della gestione emergenza Covid-19. Ma, osservando i giustificativi di spesa, ossia analizzando gli interventi richiesti, balza con tutta evidenza come le spese maggiori siano state richieste in merito all’ampliamento degli impianti gas medicinali nonché del rafforzamento della Centrale Gas Medicale.
    Eppure da autorevoli pronunce del mondo medico e scientifico emerge con chiarezza come la ventilazione meccanica non risulti esser la giusta cura per debellare il virus – spiega il Codacons – Importanti Professori hanno sottolineato l’erronea procedura seguita all’interno delle strutture sanitarie, e a seguito di autopsie eseguite sui pazienti deceduti per Covid hanno attestato come tutti i trattamenti eseguiti negli ospedali – basati sulla ventilazione meccanica nelle terapie intensive – fossero del tutto controindicati così come, per l’effetto, risultava esser del tutto erronea ed inadeguata la terapia che ne seguiva.
    Sul punto ci si domanda, dunque, quali siano state le ragioni che hanno spinto le strutture sanitarie (pubbliche e private) all’ingente acquisto di suddetti macchinari e del gas medicale.
    Analizzando la documentazione, tutte le strutture pubbliche del Lazio hanno richiesto l’erogazione di grandi quantitativi di gas medicali nonché un rafforzamento della struttura centrale del sistema di erogazione. Una spesa che, ad oggi, appare del tutto ingiustificata se non eccessiva e, almeno sino a quando il virus non sarà integralmente debellato – o comunque sino a quando non saremmo in grado di avere una cura e/o terapia idonea – siffatti prodotti verranno solo parzialmente utilizzati. Un tal quadro sarà del tutto aggravato nel momento in cui entreremo nella fase post-pandemia, in quanto detti prodotti saranno del tutto accantonati a causa della loro inutilità.
    Per tale motivo il Codacons ha chiesto alla Corte dei Conti di fare chiarezza sulla congruità e correttezza degli investimenti operati dalla Regione Lazio per l’ampliamento degli impianti gas medicinali e il rafforzamento della Centrale Gas Medicale, verificando eventuali sprechi di risorse pubbliche con conseguente danno erariale.

    Previous Next
    Close
    Test Caption
    Test Description goes like this
    WordPress Lightbox