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22 Febbraio 2013

Regione Lazio, il PdL parte civile contro Fiorito

Regione Lazio, il PdL parte civile contro Fiorito

 

Per due anni è stato a capo del gruppo consiliare del Pdl alla Regione Lazio. Da ieri però per Franco Fiorito, il «Batman» di Anagni, quel gruppo politico sarà il suo primo avversario nel processo che lo vede imputato con l’ accusa di peculato. Il gruppo Pdl alla Pisana, infatti, sarà parte civile al processo che coinvolge anche due ex capo segreteria di Fiorito. E non è escluso che il gruppo potrebbe chiedere al suo ex capo un maxirisarcimento. L’ ex capogruppo è accusato dalla Procura di Roma di essersi intascato un milione e quattro centomila euro dai fondi destinati al gruppo consiliare del Pdl. Denaro che, come accertato dagli inquirenti, è stato speso anche per viaggi, cene in ristoranti di lusso, acquisto di un suv durante l’ eccezionale nevicata a Roma ma anche lampadari. Al momento fonti vicine alla neocostituita parte civile si limitano a dire che «è ancora prematuro» parlare di richiesta risarcitoria anche se la scelta fatta in giudizio appare «prodromica» ad una decisione in questa direzione. Oggi Fiorito è giunto a piazzale Clodio scortato dai suoi difensori ma non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Il gup Rosalba Liso ha rinviato al 25 marzo prossimo la decisione circa la richiesta dell’ ex capogruppo di essere processato Franco Fiorito con rito abbreviato condizionato e quella sull’ accoglimento o meno della richiesta di patteggiamento degli altri due imputati, Bruno Galassi e Pierluigi Bianchi, già addetti alla segreteria di Fiorito. Oltre al gruppo consiliare, rappresentato dall’ avvocato Agostino Mazzeo, il gup ha dato il via libera alla costituzione di parte civile anche per il Codacons che già annuncia che formulerà una richiesta di risarcimento per «i cittadini del Lazio». «Siamo molto soddisfatti per l’ ennesimo riconoscimento dell’ attività dell’ associazione a tutela dei cittadini – commenta il presidente Carlo Rienzi -. La nostra posizione è che si debba fare chiarezza sull’ uso dei soldi dei cittadini da parte dell’ intera ammi nistrazione regionale del Lazio, poichè spese incongrue e sperperi hanno prodotto un rilevante danno economico. Per tale motivo i cittadini del Lazio, attraverso la costituzione di parte civile del Codacons, chiederanno ora un adeguato risarcimento». «Siamo molto soddisfatti per l’ ennesimo riconoscimento dell’ attività del Codacons a tutela dei cittadini, associazione che più di tutte si è battuta in Italia per la trasparenza nell’ utilizzo dei soldi pubblici». Lo ha spiegato il presidente Carlo Rienzi commentando la decisione del gup del tribunale di Roma di ammettere l’ associazione di consumatori tra le parti civili nel procedimento contro Fiorito. i.

marco maffettone

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