10 Aprile 2019

REGIONE LAZIO: CODACONS PRONTO A PORTARE ALLA CONSULTA LA LEGGE REGIONALE SUI VACCINI

 

ESCLUDERE STUDENTI DA SCUOLE VA CONTRO NORMATIVA NAZIONALE E CONTRASTA CON LA LEGGE LORENZIN. SE APPROVATA LEGGE DESTINATA A CADERE

Se il Consiglio regionale del Lazio approverà in modo definitivo la proposta di legge sulle vaccinazioni presentata dal Presidente della Regione, Nicola Zingaretti, il Codacons assieme a centinaia di famiglie del Lazio presenterà ricorso per portare il provvedimento dinanzi la Corte Costituzionale.
Lo annuncia l’associazione dei consumatori, fortemente critica verso la proposta presentata ieri da Zingaretti.
“L’importanza dei vaccini e la necessità di tutelare i bambini immunodepressi, come il caso del piccolo Matteo a Roma, non sono in discussione – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il problema, semmai, è lo strumento con cui Zingaretti pensa di risolvere questioni così delicate, e che non possono essere affrontate con leggi di stampo fascista e contrarie alla normativa nazionale. Non è cioè possibile vietare agli studenti delle scuole dell’obbligo l’ingresso agli istituti scolastici, laddove la Legge Lorenzin prevede tale possibilità solo per i bambini da 0 a 6 anni (e solo fino a che i genitori non presentano la relativa documentazione medica), mentre per gli studenti da 6 a 16 anni la legge nazionale stabilisce multe da 100 a 500 euro. La stessa Corte Costituzionale, nel convalidare la Legge Lorenzin, ha valorizzato la diversificazione della gravità della sanzione per fasce d’età, salvaguardando il diritto allo studio”.
La proposta di legge di Zingaretti, quindi, viola in modo palese la normativa nazionale e si inserisce in una materia su cui può legiferare solo lo Stato, come sentenziato dalla stessa Consulta. Pertanto, se approvata dal Consiglio Regionale, la legge sarà impugnata dal Codacons assieme alle famiglie della regione per portarla fino alla Consulta ed ottenerne l’annullamento.

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