Regione e Condacons cercano la Stella
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fonte:
- Corriere Adriatico
ANCONA – Tutti vogliono la Mercedes. Non una lussuosa berlina, ma la Casa automobilistica tedesca o quanto meno Mercedes Italia, cercando di coinvolgerla direttamente nella crisi della Mariotti, il gruppo di autosaloni rimasto senza Stella da due settimane, quando Daimler-Chrysler ha annunciato la decisione di togliere la concessionaria alla famiglia anconetana legata dal ?68 al prestigioso marchio tedesco.
Chiama la Mercedes l?assessore regionale al Lavoro Ugo Ascoli, che all?indomani domani dell?incontro con Cgil e Cisl sulla situazione di crisi alla Mariotti (77 dipendenti distribuiti tra le sedi di Ancona, Jesi, Chiaravalle, Fano, Pesaro, San Benedetto) ha inviato due lettere di convocazione a un incontro in Regione sia alla Mercedes-DaimlerChrysler Italia che ai titolari della azienda anconetana, che si sono impegnati a presentare entro la prossima settimana un piano di riorganizzazione dell?azienda. All?amministratore della sede nazionale della Mercedes, Ascoli ha chiesto di poter avere al più presto un incontro ad Ancona per ?discutere il futuro della presenza della Mercedes nella nostra regione, con particolare riferimento ai livelli occupazionali?. Nella lettera inviata alla Mariotti Srl, l?assessore ha invitato i titolari a un incontro, entro la prossima settimana, per conoscere le future scelte aziendali in riferimento alla salvaguardia dell?occupazione.
Intanto del caso Mariotti si sta occupando anche il Codacons. L?avvocato senigalliese Corrado Canafoglia, coordinatore regionale dell?associazione dei consumatori, negli ultimi giorni ha ricevuto parecchie telefonate e lettere che da più parti delle Marche chiedono un intervento per risolvere l`intricata questione. Circa un centinaio di clienti della Mariotti da tempo attendono la consegna di vetture pagate con robusti assegni e rimaste ferme per difficoltà di immatricolazione. Diversi hanno già presentato una denuncia per truffa, qualcuno s?è presentato negli autosaloni facendo la voce grossa. Da parte sua la Mariotti aveva cercato di spiegare che non c?era nessun raggiro, ma solo una momentanea difficoltà a rispettare i tempi di consegna. Ma poi la situazione è precipitata.
E se da un lato l`assessore regionale Ugo Ascoli chiede un intervento alla ?casa madre? per il futuro dei dipendenti, dall`altra l`avvocato Canafoglia punta a far valere i diritti di chi aveva scelto la ?Stella a tre punte? chiedendo un interessamento della Mercedes, che non può comportarsi ?come se il problema fosse soltanto della ditta Mariotti?. Il legale della Codacons riferisce che alcuni clienti che hanno chiamato il numero verde della Mercedes Italia si sono sentiti rispondere che non erano a conoscenza dei fatti. ?Addirittura non sarebbe stato indicato un indirizzo o quanto meno un referente a cui rivolgersi?. Intanto c?erano rate di leasing pagate, anticipi e aumenti nei tassi dei finanziamenti. L?avvocato Canafoglia riferisce una storia tra le tante. Parte nel luglio del 2005 quando un cliente firma un contratto per l`acquisto del modello Ml320 da 67 mila euro e versando un anticipo di 4 mila. Nel contratto veniva indicata la consegna per marzo 2006 e per questo a metà marzo il cliente vende la sua auto. E la nuova Mercedes? Difficile conoscere la data di consegna. ?Da fine marzo è stato quasi impossibile parlare con qualcuno della concessionaria in grado di dare risposte?. L`avvocato Canafoglia sottolinea che nel caso del finanziamento sarebbe cambiata la convenzione tra concessionaria Mariotti e chi eroga il prestito facendo salire il tasso di interesse dal 9 all`11%.
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