7 Novembre 2020

Regione, corsa all’ultima nomina La politica “distribuisce” incarichi

A parere dei sindacati «senza il ripristino delle risorse necessarie si creerebbero ripercussioni di ordine pubblico e tensioni sociali, con lavoratori e lavoratrici forestali che rischiano ulteriori ripercussioni negative nella corresponsione delle retribuzioni, in un contesto già complesso. Pertanto, in un territorio fragile come la Calabria, sarà indispensabile – sostengono Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil – garantire la necessaria copertura finanziaria per quelle attività di lotta al dissesto idrogeologico, manutenzione del patrimonio forestale, servizio antincendio boschivo e altre azioni in linea con le attuali politiche lanciate dall’ Ue sulla sfida della green economy». Granato e Codacons:brutto spettacolo «La moltiplicazione delle nomine e delle poltrone, in tempi di smart working in ossequio alle misure di contenimento del contagio da coronavirus, è proprio un controsenso. Ironia a parte, c’ è poco da stare allegri davanti a quello che è uno dei primi atti del presidente facente funzione della Regione Calabria, il signor Nino Spirlì». È quanto afferma la senatrice del M5S Bianca Laura Granato. Si fa sentire pure il Codacons che ritiene doveroso chiedere «l’ intervento della Corte dei Conti affinché approfondisca e valuti se sussistano irregolarità in siffatte nomine nonché se sussista un danno sulla gestione delle risorse finanziarie della Regione». «Le risorse stanziatesono state decurtateA rischio la tenuta sociale»

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