8 Novembre 2012

Regione condannata, al Cstp 5milioni

Regione condannata, al Cstp 5milioni

Fabio Jouakim Il Consiglio di Stato dà ragione al Cstp e condanna la Regione al pagamento di quasi 5 milioni di euro. Depositata ieri la sentenza numero 5649 dei giudici di palazzo Spada, dopo che la camera di consiglio si era tenuta lo scorso 23 ottobre. L’ azienda di trasporto salernitana torna così a respirare e non vede più la possibile ricapitalizzazione come un miraggio, nella prossima assemblea di martedì 13. I soldi dovrebbero entrare presto nelle casse dell’ ex consorzio: i commissari che hanno quantificato la somma da versare, Giovanna Scarpa e Adele Caldarelli, «in mancanza del pagamento spontaneo da parte della Regione provvederanno in tal senso entro trenta giorni dalla comunicazione della sentenza». «È il momento della svolta – dice l’ ex presidente del Cstp, oggi capo del collegio dei liquidatori, Mario Santocchio – Adesso, per ripianare totalmente le perdite e ricostituire un capitale sociale di un milione, occorre un intervento pari a tre milioni circa». Oggi si attende la discussione in Regione del cosiddetto decreto salva-Cstp, promosso dal consigliere Gianfranco Valiante: in ballo un milione e 300mila euro di sola Iva. Ma intanto il Cstp continua a tagliare i costi del personale. Oggi è prevista la disdetta degli accordi di secondo livello: i dipendenti perderanno circa il 15 per cento lordo dello stipendio, con la rinuncia a ticket e cau (contributi aggiuntivi unificati). Il piano lacrime e sangue prevede anche 87 esuberi, con il ricorso a cassa integrazione in deroga, contratti di solidarietà al 50 per cento (praticamente part-time) e l’ uscita un anno prima, per chi è vicino alla pensione, con lo strumento della disoccupazione. Il motivo della lunga contesa giudiziaria riguardava il diritto del Cstp a fruire delle compensazioni per l’ espletamento degli obblighi di servizio pubblico di trasporto regionale, negli anni compresi tra il 1997 e il 2002. La relazione depositata dai commissari ha accertato che al Cstp devono essere corrisposti dalla Regione 4.951.838 euro. L’ azienda di trasporto aveva chiesto 14.545.548 euro. Nella causa sono intervenuti ad adiuvandum del Cstp, il 14 settembre scorso, anche Codacons, Codacons Campania e associazione utenti trasporti pubblici. Ai due commissari – a fronte di una richiesta di liquidazione di 740mila euro – andranno ventimila euro a testa, a carico della Regione. Respinte le perizie e le note difensive presentate dalla Regione, perché ritenute dai giudici tardive. Stessa sorte per la richiesta di rimessione della causa alla Corte di giustizia dell’ Ue. La difesa aveva infatti chiesto «di sollevare innanzi alla Corte di Giustizia della Comunità Europea la questione se «le richieste di compensazione avanzate dall’ appellante siano da considerarsi alla stregua di “aiuto di Stato”, visto che la società è a totale capitale pubblico, ha già ricevuto contributi in virtù di norme statali, non può essere considerata un’ azienda media ben gestita e l’ affidamento del servizio non è avvenuto tramite procedura ad evidenza pubblica». Analoga sentenza del Consiglio di Stato – la numero 5650 – dà ragione anche a un’ altra azienda di trasporto della provincia di Salerno, la Buonotourist. Quest’ ultima aveva presentato ricorso riguardo alle compensazioni relative agli anni tra il 1996 e il 2002, reclamando dalla Regione oltre cinque milioni e mezzo di euro. Le relazioni dei commissari hanno riconosciuto gli oneri tariffari di servizio pubblico per gli anni dal 1998 al 2000: alla Buonotourist la Regione dovrà versare un milione e 111mila euro. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

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