REGIONALI/PIEMONTE: OGGI IL TAR AFFRONTA I RICORSI ELETTORALI
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fonte:
- Asca
(ASCA) – Torino, 1 lug – Verranno affrontati questo pomeriggio davanti al Tar del Piemonte i ricorsi elettorali relativi ad alcune liste di appoggio del governatore Roberto Cota eletto lo scorso marzo con 9mila voti di scarto nei confronti dell’ avversaria di centrosinistra Mercedes Bresso. Davanti al Tar presieduto da Romano Bianchi, pendono due ricorsi: il primo contro la lista Pensionati con Cota, di Michele Giovine (27mila preferenze), per la quale e’ stata anche avviata un’ inchiesta penale nei confronti del promotore e di suo padre Carlo; il secondo contro tre altre liste apparentate al centrodestra. Complessivamente le liste sotto la lente hanno raccolto oltre 73mila voti, piu’ che sufficienti per ribaltare il risultato elettorale. In aula si fronteggeranno due pool di avvocati guidati da Enrico Piovano coordinatore dei legali dell’ Udc e di Mercedes Bresso, che ha mantenuto il ricorso contro la lista Giovine, e da Luca Procacci avvocato della Lega, ma incaricato in questo caso anche da una delibera della giunta regionale, e dall’ amministrativista Carlo Emanuele Gallo. Per quanto riguarda il primo ricorso (lista Pensionati) i giudici amministrativi potrebbero far slittare la decisione a meta’ luglio dopo che i legali dei ricorrenti hanno fatto pervenire gli atti dell’ inchiesta penale, circa 600 pagine, che si e’ chiusa con la richiesta di rinvio a giudizio per falso ideologico nei confronti di Michele e Carlo Giovine, accusati di aver inserito a loro insaputa i candidati in lista. I legali del centrodestra potrebbero chiedere anche qualche settimana in piu’ per esaminare le carte, e quindi far scivolare la sentenza a settembre. Il secondo ricorso riguarda innanzitutto la lista Verdi Verdi di Maurizio Lupi (32mila preferenze) che avrebbe danneggiato la federazione dei Verdi (centrosinistra) unica a poter utilizzare il logo Verdi nel simbolo. Poi la lista Al centro con Scanderebech, (13mila voti) di Deodato Scanderebech, ex ‘ ‘ mister preferenza’ ‘ in Regione, espulso dall’ Udc nel febbraio scorso, ma rimasto capogruppo della formazione. In questa veste Scanderebech ha autocertificato la nuova ludc.,ista senza raccogliere le firme. C’ e’ infine la lista Consumatori per Cota (2850 voti) che avrebbero dovuto raccogliere le firme non avendo conquistato seggi alle precedenti regionali e hanno utilizzato il marchio consumatori malgrado la diffida del Codacons. Questa seconda tranche di ricorsi potrebbe invece essere decisa oggi stesso, e sia la questione relativa ai Verdi che quella relativa a Scanderebech sarebbero gia’ decisive per invalidare il voto. Proprio sulla inequivocabile volonta’ degli elettori di scegliere Cota si basa la difesa che si appella anche alla legge salvaliste che tutela l’ intenzione di voto. Altro elemento forte della difesa e’ la considerazione che il ricorso andava fatto prima delle elezioni. Per un eventuale annullamento del risultato occorrera’ comunque attendere che la sentenza diventi definitiva. E qui oltre all’ eventuale appello al Consiglio di Stato giocheranno soprattutto le valutazioni politiche dei due schieramenti. eg/cam/rob.
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