Regionali, Lazio alle urne con le Politiche si punta all´election day il 17 e 18 febbraio
-
fonte:
- la Repubblica
L´atto di rinuncia verrà presentato questa mattina davanti al Tar e avrà l´effetto di modificare nuovamente la data delle elezioni regionali del Lazio, agevolando l´election day. In due parole, cambia tutto, ancora una volta. Affonda il voto il 3 e 4 febbraio e risorge l´accorpamento tra Regionali e Politiche, con tutta probabilità due settimane dopo, il 17 e 18 febbraio le date sulle quali stanno lavorando Viminale e Quirinale. D´altronde era questo l´auspicio del governo e di Silvio Berlusconi, di Renata Polverini e dei piccoli partiti, quelli che con il voto fissato per i primi di febbraio avrebbero dovuto correre veloci per raccogliere le firme necessarie alla presentazione delle liste. Ora avranno 15 giorni in più grazie all´atto che oggi l´avvocato Gianluigi Pellegrino, legale del Movimento di difesa del cittadino, avanzerà al tribunale amministrativo. Dopo aver presentato e vinto tutti i ricorsi sulla data del voto, infatti, Pellegrino ha deciso di rinunciare al vincolo del voto stabilito dal Tar il 3 e 4 febbraio, i giorni individuati – proprio su sollecitazione del Movimento – come «i primi utili» per fissare le elezioni: una sconfessione per la Polverini che, dopo aver in tutti i modi evitato di convocare le urne a metà dicembre, aveva firmato il decreto per il 10 e 11 febbraio. Ora, però, viene nuovamente messo tutto in discussione. È l´effetto di due dichiarazioni del ministro dell´Interno Anna Maria Cancellieri che prima afferma «per le elezioni, il 17 febbraio è l´ipotesi a cui si sta lavorando» e poi aggiunge: «Auspichiamo che ci sia un accorpamento delle elezioni. Quelle in Lombardia e Molise saranno insieme alle Politiche. Per quanto riguarda il Lazio, invece, si attende la decisione decisione del Tar». Ma ad anticipare il Tar – che martedì discuterà un ricorso del Codacons proprio per favorire l´accorpamento di Regionali e Politiche – ci pensa Pellegrino: «Rinunciamo al 3 e 4 febbraio per agevolare il calendario delle elezioni politiche previste per il 17 febbraio come annunciato dal Ministro dell´Interno sicuramente di intesa con il Quirinale. Si spera che, con sensibilità istituzionale almeno analoga a quella che noi dimostriamo, non si tardi a commissariare la Regione Lazio ponendo fine allo sperpero di risorse pubbliche causato dall´attuale presidente». Secondo l´avvocato, «davanti all´improvvisa accelerazione della crisi che l´irresponsabilità del Pdl ha causato proprio per evitare un voto nel Lazio che precedesse le politiche, rispondiamo non con la stessa moneta (che ci consentirebbe di tenere fermo quanto abbiamo gia ottenuto dal giudice) ma con senso istituzionale rinunciando alla data del 3 febbraio in modo da liberare da ogni eventuale complicazione di calendario l´immediato ritorno alle urne per le politiche». Ora, con la rinuncia di questa mattina decadono contemporaneamente la sentenza del Tar che intimava al prefetto di Roma di indire le elezioni il 3 e 4 febbraio e il decreto stesso firmato da Pecoraro lo scorso 7 dicembre. La palla torna non più nelle mani della Polverini – sono scaduti i tempi imposti da una precedente sentenza del Consiglio di Stato – ma in quelle del ministro dell´Interno che potrà convocare le urne per Lazio, Lombardia e Molise di concerto con il Quirinale che, prima di Natale, dovrebbe sciogliere le Camere e indire le elezioni Politiche.
mauro favale
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
