21 Dicembre 2004

Regionali, alleanza inedita

Venezia.
Niente chiacchiere, aboliti burocratese e politichese. La barra «è fissa sulle cose concrete, e punta a risolvere i problemi veri dei veneti. Al bando le ipocrisie». Nasce da questi presupposti un`inedita alleanza in vista del voto per le regionali del 2005. Sugli stessi temi di programma si sono trovati il Codacons (l`associazione per la difesa dell`ambiente e dei diritti dei consumatori), la Federazione delle liste civiche quelle che nelle passate elezioni si sono formate in giro per il Veneto, i Riformatori liberali (rappresentati in Consiglio regionale da Claudia Cadorin) già in comunione di vedute coi radicali di Marco Pannella.

«Un terzo polo» ha commentato ieri Michele Bortoluzzi, portavoce della Federazione delle Liste Civiche, «che basa la sua azione su ecologia e cittadino-consumatore». Un polo «libero da condizionamenti degli altri due schieramenti, la cui politica si basa sul menefreghismo più completo per le problematiche del cittadino». Un polo che «supera le ideologie» al punto da mettere insieme i Riformatori liberali, i Verdi Colomba capeggiati da Michele Boato (ex consigliere regionale quando i Verdi erano uniti, e ora presidente della Federazione delle liste Civiche) e il vulcanico Carlo Rienzi presidente del Codacons, quello che alle passate europee si è presentato in mutande sul manifesto con la scritta: «Abbassiamo i prezzi, non le mutande».

Va giù duro Rienzi, per fare capire che quell`1\% delle europee, qui in Veneto può raggiungere il 3\% così «da entrare in Consiglio regionale e diventare i bastoni tra le ruote dei due poli e fare vedere i sorci verdi al governatore». Il presidente del Codacons ha il dente avvelenato con quella politica dei veti contrapposti fatta da centrosinistra e centrodestra. Esempi? «La legge che avevamo proposto sul doppio cartellino, coi prezzi alla produzione e in negozio. Uno di An l`aveva fatta sua ma è arrivato un fuoco di sbarramento dalla sinistra. D`Alema aveva presentata una leggina sulle banche e via le bordate dalla destra».

A questo punto «è ora di finirla. A noi non piacciono i personaggi tv alla Gruber, alla Marrazzo, alla Santoro, alla Gardini. Noi vogliamo chi si impegna a favore dei consumatori, chi si batte per il doppio cartellino e per dimostrare come l`agricoltore viene pagato 0,5-0,10 euro mentre ai mercati i prodotti ortofrutticoli si pagano 2-2,5 euro (una rapina), che lavori per la riduzione dell`accisa sulla benzina, contro le antenne e il Mose».

Boato ha insistito sul concreto: «In questi cinque anni di governo della Regione, Galan e quelli di centrosinistra hanno completamente escluso il tema dell`ambiente. Certo, Galan si schiera contro la chimica a Porto Marghera salvo poi fare approvare dalla sua Giunta un provvedimento per continuare a produrre il cloruro di vinile e per altri 40 anni il cloro». Eppure i Verdi sono in Consiglio regionale. Sono gli altri, quelli di Bettin del Sole che Ride, che stando a Boato «non esistono né politicamente né fisicamente».

La nuova alleanza non esclude apparentamenti («abbiano chiesto incontri a Galan, Panto, ai radicali») anche se l`idea base è quella di presentarsi in solitaria con Michele Boato candidato presidente, in tutte le sette province.

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